Dal Cuore delle Dolomiti
Agordino Dolomiti
Ferrovia Agordo - Bribano

Ferrovia Agordo - Bribano

La Ferrovia Agordo – Bribano

I resti del Treno delle Dolomiti

 

Un tema che ricorre spessissimo in Agordino (e non solo) è l’assenza di collegamento ferroviario di queste valli ad alta frequentazione turistica con il polo ferroviario di Belluno, situazione che impone la frequentazione delle zone centrali delle Dolomiti con mezzi di trasporto su ruota, pubblici e privati. La ferrovia, un mezzo di trasporto efficiente, sicuro e puntuale, potrebbe giovare al turismo bellunese in moltissimi aspetti, che vanno dalla comodità degli Ospiti, alla sicurezza, alla sostenibilità ambientale. Eppure, collegamenti ferroviari tra le nostre valli ed il Capoluogo ci sono stati, ed hanno operato per anni. Il famoso tema della “Ferrovia delle Dolomiti”, di cui spesso si parla sulla stampa locale, è tornato prepotentemente in auge con le Olimpiadi Invernali di Cortina e Milano, scontrandosi con la mancanza di fondi, incertezze progettuali e resistenze di vario tipo.

In questa pagina parliamo della dismessa Ferrovia Agordo – Bribano, il collegamento ferroviario che un tempo serviva la valle del Cordevole e che oggi, a decenni dalla chiusura, torna prepotentemente sul tavolo delle Istituzioni.

I lavori di costruzione della Ferrovia Agordo – Bribano iniziarono nella tarda Primavera del 1922 e procedettero fino al completamento del collegamento, ultimato nel tardo Autunno del 1924. La stazione di partenza era collocata nelle immediate vicinanze dell’attuale Stazione FFSS Sedico – Bribano (Comune di Sedico) ed effettuava le seguenti fermate: Sedico – Landris, Mas – Sospirolo, Peron, La Stanga, La Muda, La Valle – Rivamonte e quindi Agordo. La stazione di arrivo ad Agordo si trovava dove ora sorge il Bar Stazione in Viale Sommariva, a pochi passi da Piazza della Libertà. La linea ferroviaria si sviluppava a Sedico sulla sinistra idrografica del Torrente Cordevole fino a Le Roe; da qui in poi, la ferrovia affiancava la Strada Provinciale 203 fino ad Agordo.

La Ferrovia Agordo – Bribano, gestita dalla Società Anonima Industrie Ferroviarie di proprietà della Montecatini (proprietaria al tempo anche del Centro Minerario di Val Imperina), operò per 30 anni, dal 1925 al 1955, scampando completamente i bombamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e permettendo il transito di diverse decine di migliaia di passeggeri all’anno, nonché di prodotti e minerali, bestiame e macchinari. Il servizio era modulato sulla stagionalità e garantiva un minimo di tre corse al giorno che venivano aumentate durante l’estate.

Il successo del treno delle Dolomiti fu tale che si ipotizzarono diversi prolungamenti, tra cui spicca un ambizioso collegamento con la Val Badia, la Val Aurina e la Baviera attraverso la Val Cordevole. Inutile dire che non solo non se ne fece nulla, ma che addirittura venne soppressa la linea Agordo – Bribano, anche a motivo della concorrenza con ditte di trasporto su ruota antecedenti la ferrovia. La prossima e quasi certa chiusura del Centro Minerario di Val Imperina, il polo industriale più importante del collegamento, non giocò certo a favore del mantenimento della linea ferroviaria.

Oggi, della Ferrovia Agordo – Bribano non rimane che quale testimonianza e molto rammarico. Una delle vecchie locomotive del collegamento è esposta per fini turistici lungo la SR203 in prossimità del parcheggio del Centro Minerario di Val Imperina, nel Comune di La Valle Agordina; in località Polane ad Agordo rimane il tunnel ferroviario pressocché intatto, che a breve dovrebbe diventare parte integrante della Pista Ciclabile Agordina.

 

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