Dal Cuore delle Dolomiti
Agordino Dolomiti
Livinallongo del Col di Lana

Livinallongo del Col di Lana

Agordino Dolomiti

Livinallongo del Col di Lana

Un tuffo in Ladinia

Livinallongo del Col di Lana (Fodòm in dialetto ladino, 1475 metri s.l.m.) è uno splendido villaggio alpino delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO situato in territorio Agordino in Provincia di Belluno, Regione Veneto.

Livinallongo del Col di Lana
Il Sella da Arabba

Livinallongo del Col di Lana è il più settentrionale dei 16 Comuni dell’Agordino; il suo territorio, che coincide con quello della Valle di Fodom, si estende dalle sorgenti del Torrente Cordevole, al confine con Val di Fassa e Val Badia, alla confluenza, a sud, di Val Pettorina, Val Fiorentina e Val Cordevole.

Livinallongo del Col di Lana è circondato da maestose cime dolomitiche, collocandosi nello splendido contesto naturale compreso tra il 5° dei 9 sistemi ufficiali delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, vale a dire il sistema Dolomiti Settentrionali, ed il 2°, ovvero il sistema della Marmolada, la Regina delle Dolomiti.

Il Passo Pordoi collega Livinallongo a Canazei in Val di Fassa (Trentino), il Passo Campolongo invece congiunge Livinallongo da Corvara in Val Badia (Alto Adige); il Passo Falzarego connette infine Livinallongo con Cortina d’Ampezzo e la Val Boite (sempre in Provincia di Belluno). La sua celebre frazione di Arabba è uno dei resort turistici più famosi delle Dolomiti, soprattutto per il fatto di essere inclusa nel più celebre skitour del Dolomiti Superski, il Sellaronda o Giro dei Quattro Passi.

Livinallongo del Col di Lana Dolomiti
Creste del Sella dal Passo Pordoi
Livinallongo Dolomiti
Larzonei dalla Strada da la Vena
Livinallongo Fodom Dolomiti UNESCO
Passo Valparola
Livinallongo del Col di Lana Dolomiti
Posizione del Comune di Livinallongo nel territorio Agordino

Fodom: Un Incontro Unico con la Storia e Tradizione Ladina

 

Livinallongo del Col di Lana, o Fodom, rappresenta un gioiello d’identità nel Cuore delle Dolomiti. A differenza degli altri centri dell’Agordino, questo Comune (assieme al vicino Comune di Colle Santa Lucia) vanta radici storiche profonde legate alla Ladinia storica e all’antico Tirolo.

Oggi, questa storia centenaria si traduce in un’attrattiva turistica straordinaria, a disposizione degli Ospiti del Cuore delle Dolomiti. Passeggiando per frazioni come Pieve di Livinallongo, lo sguardo è catturato da uno stile architettonico peculiare, che richiama i borghi alpini del Tirolo, integrandosi perfettamente con l’imponente scenario del Gruppo del Sella.

Inoltre, il Fodom non è solo un dialetto, ma un legame linguistico vivo con il passato. Questa variante del ladino, pur mantenendo tratti comuni con la vicina Val di Fassa, ha assorbito nel tempo sfumature legate ai frequenti scambi con la Serenissima e la vicina Caprile, rendendola un patrimonio sonoro unico ed interessante.

Dall’amministrazione dei beni comuni alle festività locali, ogni aspetto della vita a Livinallongo trasuda orgoglio per le proprie origini. Visitare Fodom significa immergersi in un’atmosfera dove l’attaccamento alla propria terra d’origine (l’Heimat) si traduce in un’ospitalità autentica e in una conservazione impeccabile del territorio.

Scoprire Livinallongo significa dunque intraprendere un viaggio nel tempo, esplorando una terra di confine che ha saputo trasformare le sue diverse influenze in un’identità culturale fiera e accogliente, punto di riferimento essenziale per chiunque desideri conoscere l’anima autentica delle Dolomiti.

Livinallongo del Col di Lana in Provincia di Belluno, Regione Veneto, Dolomiti UNESCO
Splendido fienile a Larzonei
Livinallongo del Col di Lana in Provincia di Belluno, Regione Veneto, Dolomiti UNESCO
Architetture ladine a Pieve di Livinallongo
Livinallongo del Col di Lana in Provincia di Belluno, Regione Veneto, Dolomiti UNESCO
Settsass, Sass de Stria e Lagazuoi dal Col di Lana (Livinallongo del Col di Lana)

Il patrimonio e l’eredità ladina di Livinallongo del Col di Lana sono rappresentati nel Museo di usi, Costumi, Storia e Tradizioni della Gente Ladina. Si tratta di un bellissimo spazio museale, ubicato nella sede municipale di Pieve di Livinallongo all’interno dell’edificio noto come Centro Dolomiti – Cesa de la Cultura Fodoma. Il Museo della Gente Ladina di Livinallongo del Col di Lana contiene oltre 600 testimonianze della cultura ladina locale, tra cui fotografie, modellini, utensili ed attrezzi tradizionali; il museo ha poi una ricca biblioteca dedicata alla cultura ladina ed una sala proiezioni.

Livinallongo del Col di Lana

Livinallongo del Col di Lana
Sentiero escursionistico Viel dal Pan
Livinallongo del Col di Lana
Monte Padon e Pizongol de Ornela
Livinallongo del Col di Lana
Rifugio Luigi Gorza

La Grande Guerra nelle Dolomiti

 

Livinallongo offre inoltre moltissime testimonianze delle due Guerre Mondiali, oggi importanti spazi museali dedicati alla memoria dei Caduti.

Allo scoppio della Grande Guerra (che per Livinallongo fu il 1914, anno di ingresso dell’Austro-Ungheria nel conflitto), Fodom donò il proprio contributo di sangue alle prime campagne militari contro la Serbia. Con l’ingresso del Regno d’Italia nel conflitto, nel 1915, il territorio di Livinallongo si trasformò subito in un enorme e sanguinoso campo di battaglia.

L’offensiva italiana si concentrò in una prima fase all’imbocco meridionale della Valle di Fodom, dove i due eserciti si fronteggiarono sulla linea difensiva Austro-Ungarica costituita dai due forti di Ruaz e La Corte. L’esercito del Regno d’Italia bombardò pesantemente la resistenza Austro-Ungarica, portando alla distruzione quasi integrale della frazione di Pieve di Livinallongo.

In una fase successiva, il conflitto si trasformò in una violenta guerra di trincea sul prospiciente Col di Lana (da allora noto anche come “La Montagna di Sangue” per l’altissimo numero di Caduti su entrambi i fronti) e sulla vicina Marmolada, con tremende battaglie che si susseguirono fino alla celebre Rotta di Caporetto.

Proprio il Col di Lana è uno dei più potenti simboli della Grande Guerra nelle Dolomiti, tanto da essere stato aggiunto al toponimo Livinallongo. Oggi gli ospiti del Cuore delle Dolomiti possono visitarne le pendici e salirvi sulla cima con i sentieri Teriol Ladin e Sentiero Storico del Col di Lana, visitare il Monumento ai Caduti e l’iconica Chiesetta, oltre che i giganteschi crateri di mina prodotti dalla guerra.

Trincee austriache e sul Monte Sief
Trincee austriache e sul Monte Sief
Col di Lana
Col di Lana e Monte Sieff

Ulteriori attrazioni a tema Grande Guerra, come trincee, baraccamenti e gallerie, sono visibili nella zona del Padon, dei Settsass e del Passo Valparola, dove sorge anche uno splendido museo, il Museo del Forte Tre Sassi, che vale assolutamente la pena visitare.

Baracche della Edelweiss-Stellung al Passo Valparola
Livinallongo
Resti di casermette austroungariche sui Settsass
Livinallongo del Col di Lana
Postazioni del Col Toron
Museo del Forte Tre Sassi al Passo Valparola
Livinallongo del Col di Lana
Casematte sulla Ferrata delle Trincee

Nella frazione di Pian de Salesei sorge il Sacrario Militare Italiano, un gigantesco monumento funerario che raccoglie le spoglie dei Caduti Italiani e Austro-Ungarici sepolti durante la Guerra nei cimiteri del Col de Lana e della Marmolada. Il Sacrario Militare di Pian di Salesei è una testimonianza toccante del periodo ed una delle attrazioni legate alla Grande Guerra nelle Dolomiti più interessanti e conosciute; è sempre aperto e visitabile gratuitamente.

Livinallongo del Col di Lana in Provincia di Belluno, Regione Veneto, Dolomiti UNESCO
Sacrario militare di Pian di Salesei a Livinallongo del Col di Lana

La frazione La Corte custodisce invece i resti del succitato Forte La Corte, una grande fortezza militare austro-ungarica che assieme al Forte Ruaz collocato più a valle sbarrava l’accesso da sud al Tirolo durante la Grande Guerra. Durante la prima fase dell’offensiva italiana, il Forte La Corte subì pesanti bombardamenti e fu quindi abbandonato; giace tutt’oggi, intoccato da allora, su un meraviglioso crinale nell’omonima frazione. Il Forte La Corte non è accessibile ed è completamente abbandonato, sebbene costituisca un’importante testimonianza dei tempi della Grande Guerra; il Forte Ruaz è invece stato trasformato in un hotel.

Livinallongo del Col di Lana in Provincia di Belluno, Regione Veneto, Dolomiti UNESCO
Forte La Corte a Livinallongo del Col di Lana

In prossimità della cima del Passo Pordoi, tra Livinallongo e Canazei, sorge invece il Sacrario Militare Germanico (o Ossario) del Passo Pordoi. Si tratta di un monumento funerario concepito dal Terzo Reich inizialmente per ospitare le salme dei soldati tedeschi ed austriaci caduti in suolo italiano nella Grande Guerra; sopravvissuto al Terzo Reich, il monumento fu ultimato dalla Repubblica Federale Tedesca nel 1959 ed usato per ospitare i Caduti tedeschi in suolo italiano della Seconda Guerra Mondiale. Il Sacrario del Passo Pordoi è sempre aperto e visitabile gratuitamente.

Livinallongo del Col di Lana
Sacrario Militare Germanico al Passo Pordoi

Anche il Dolomiti Superski ha dedicato alla Grande Guerra nelle Dolomiti uno dei due skitour della macroarea, ovvero il Giro Sciistico della Grande Guerra 1915-18 (Gebirgsjägerskitour). Con l’acquisto dello skipass si può sciare in più comprensori e visitare molte delle zone teatro della Grande Guerra nelle Dolomiti, incluse quelle di Livinallongo del Col di Lana.

Il Castello di Andraz (Schloss Buchenstein)

 

In località Castello sorge il magnifico Castello di Andraz, ultimo castello ancora visibile tra quelli un tempo esistenti in territorio Agordino.

Bastione tirolese di importanza strategica notevole per il controllo delle vie commerciali con la Repubblica di Venezia tra cui la “Strada da la Vena“, il Castello di Andraz ha una storia millenaria che si intreccia con le vicende del Vescovado di Bressanone ed una lunga serie di ospiti illustri tra cui il noto astronomo, teologo, filosofo Nicolò Cusano.

Il Castello di Andraz, dopo una lunga fase di abbandono e numerosi danni causati dalla Grande Guerra, è oggi ristrutturato con gusto ed ospita un interessante museo. Lo spazio espositivo è visitabile singolarmente o con interessanti visite guidate; maggiori informazioni e prenotazioni al numero di telefono 334 3346680.

Castello di Andraz a Livinallongo del Col di Lana

Monumento a Katharina Lanz a Pieve di Livinallongo

 

Nella Piazza di Pieve di Livinallongo [la Pliè] si trova la statua dell’eroina locale tirolese, Katharina Lanz, inaugurata nel 1912.

Si tratta di una contadina tirolese che, al tempo ventenne, per prima alzò la testa contro le truppe francesi durante l’occupazione napoleonica, incitando i suoi concittadini a fare lo stesso. La figura della contadina tirolese Katharina Lanz è tutt’oggi un simbolo estremamente sentito dagli abitanti della Valle di Fodom e generalmente in tutta la Ladinia e nel Tirolo; la statua è considerata così importante che si arrivò a traslocarla in tutta fretta a Corvara per salvarla dal bombardamento che distrusse completamente Pieve durante la Grande Guerra 1914-18. La statua di Katharina Lanz si trova nella piazza della frazione di Pieve di Livinallongo ed è ammirabile tutto l’anno.

Statua di Katharina Lanz in piazza a Pieve
Statua di Katharina Lanz in piazza a Pieve
Statua di Katharina Lanz e campanile di San Giacomo a Pieve
Statua di Katharina Lanz e campanile di San Giacomo a Pieve

Il Vecchio Mulino di Arabba

 

Nella frazione di Arabba si colloca il Vecchio Mulino, un’antica costruzione lignea ancora perfettamente funzionante. Il mulino è aperto al pubblico durante le stagioni turistiche (anche con tour guidati) e vale la pena andarlo ad ammirare per avere un’idea della laboriosità e delle abilità manuali degli abitanti di Fodom. Il Vecchio Mulino costituisce uno dei pochissimi esempi di architetture tradizionali delle Dolomiti UNESCO scampati all’ammodernamento degli ultimi decenni, nonchè una miniera di informazioni sulle tecniche di costruzione utilizzati in passato dai Fodomi.

Gruppo Folk e Schützenkompanie Buchenstein

 

A Livinallongo, la conservazione della tradizione ladina è un tema estremamente sentito e partecipato dalla popolazione (basti pensare alla splendida Sagra di Santa Maria Maiou), ed a tal proposito sono sorte due diverse associazioni che si occupano della salvaguardia del passato della valle: il Gruppo Folk Fodom e la Schützenkompanie Buchenstein. In particolare la Schützenkompanie si ispira all’antica tradizione dei Freikörper tirolesi, unità paramilitari formate da civili che combatterono anche, ad esempio, nella Grande Guerra a fianco dell’esercito regolare. Entrambe le associazioni offrono durante le stagioni turistiche ed in occasione di particolari ricorrenze interessanti dimostrazioni folcloristiche per i valligiani e per tutti i turisti.

Accesso a Livinallongo dal Passo Falzarego
Accesso a Livinallongo del Col di Lana dal Passo Falzarego
Livinallongo del Col di Lana
Passo Giau da Ciamplò
Col di Lana
Col di Lana

Arabba

 

Arabba rappresenta la punta di diamante del turismo invernale in Agordino grazie all’offerta turistica di primaria importanza e l’appartenenza al circuito dei Quattro Passi Ladini delle Dolomiti (Pordoi, Gardena, Sella, Campolongo).

Livinallongo del Col di Lana
Funivia Porta Vescovo e Sella
Arabba Livinallongo del Col di Lana
Arabba (Livinallongo del Col di Lana)
Arabba Portavescovo
Arabba Portavescovo

La storia della frazione di Arabba è per molti aspetti lacunosa e misteriosa, e gli unici indizi a riguardo emergono dallo studio dei toponimi della zona; “Rèba” infatti sembrerebbe derivare da “roiba” o “rebia”, quindi “frana” e “valanga”, forse a sottolineare un evento catastrofico del passato o semplicemente la tendenza della zona ad essere soggetta a questo tipo di eventi.

Arabba Livinallongo Dolomiti

Livinallongo

Livinallongo del Col di Lana

Benché sicuramente sfruttata in passato, la frazione di Arabba acquisì un ruolo di primaria importanza nell’economia del paese soltanto a partire dal boom economico degli anni ’60, quando cioè si iniziò ad investire nel turismo e sorsero gli impianti sciistici e gli alberghi fino a giungere all’aspetto attuale. Grazie alla laboriosità dei Fodomi ed alla loro capacità di collaborare assieme per il bene comune, oggi Arabba è uno degli ski resort più belli ed affollati del Dolomiti Superski.

Livinallongo
Passo Pordoi
Sella e Bec de Roces dalle piste di Arabba
Sella e Bec de Roces sulle piste di Arabba

Arabba [Rèba in dialetto ladino fodom], come si è detto, è una frazione del Comune di Livinallongo del Col di Lana posizionata a 1900 metri d’altitudine ai piedi del famosissimo Massiccio del Sella; è collegata al Trentino dal Passo Pordoi e all’Alto Adige tramite il Passo Campolongo. La frazione di Arabba ospita la maggior parte delle strutture alberghiere del Comune di Livinallongo ed è nota nel mondo tra gli appassionati di sci alpino per essere una delle località che vanno a formare il più famoso giro sciistico del Dolomiti Superski, ovvero il Sellaronda (o Giro dei Quattro Passi) assieme alle valli Val Badia (Alto Adige-Südtirol), Val Gardena (Alto Adige-Südtirol) e Val di Fassa (Trentino).

sella ronda

La fortuna di Arabba in tempi recenti è legata prevalentemente allo sci alpino: oltre al collegamento con il fortunato circuito invernale del Sellaronda, Arabba fa parte del comprensorio sciistico Arabba-Marmolada, 6° area del Dolomiti Superski.

Livinallongo del Col di Lana
Marmolada e Lago Fedaia da Portavescovo
Panorami mozzafiato al Burz
Panorami mozzafiato al Burz
Il Sella dalla Marmolada
Il Sella dalla Marmolada

Livinallongo | Sport e tempo libero

 

Il territorio comunale di Livinallongo del Col di Lana è ricco di attrattive per il turismo attivo. Oltre ad un’ampia scelta di cime, gli ospiti della Valle di Fodom possono trovare in questo luogo uno dei migliori resort dell’area dolomitica per offerta e qualità.

Una densa rete di sentieri escursionistici e sentieri storico-culturali conducono gli escursionisti nei diversi angoli della Valle di Fodom; alcuni di questi sentieri sono anche adatti alla pratica della mountain bike. Gli impianti di risalita del Comune di Livinallongo sono normalmente aperti anche d’estate, fornendo agli ospiti meno sportivi un pratico accesso alle suggestive zone della media ed alta montagna della Valle di Fodom ed ai tanti, accoglienti rifugi della zona.

Livinallongo
La frazione di Ornella con l’omonima valle e Gruppo del Padon (catena della Marmolada)

Livinallongo del Col di Lana
Monte Padon

La vicinanza di alcuni tra i più famosi passi dolomitici attrae nella Valle di Fodom ogni anno migliaia di ciclisti e motociclisti, sempre presenti ad Arabba e nella varie frazioni di Livinallongo.

Alla partenza degli impianti di Porta Vescovo ad Arabba viene allestito in inverno un anello per il pattinaggio su ghiaccio ed una cascata di ghiaccio artificiale per la pratica dell’arrampicata su ghiaccio.

Palestre di arrampicata sportiva su roccia naturale sono disponibili nella frazione di Castello (Falesia Sass de Beita), nei pressi del Passo Valparola, al Sass de Stria al Passo Falzarego e nei pressi del Lagazuoi.

Tabella informativa alla palestra di roccia del Sass de Beita
Tabella informativa alla palestra di roccia del Sas de Beita

Livinallongo dispone di un’area picnic attrezzata collocata presso il parco giochi della frazione di Arabba.

Livinallongo
Passo Incisa in Mountain Bike

Livinallongo del Col di Lana | Dolomiti UNESCO

Livinallongo del Col di Lana
Gruppo del Sella dal Col Toron

Informazioni turistiche:

Ufficio turistico di Arabba
Tel. 0436 79130
info@fodom.visitarabba.it

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