
Cencenighe Agordino
Nel cuore delle Dolomiti tra Val Biois e Val Cordevole
Cencenighe Agordino (anche chiamato semplicemente Cence in dialetto agordino) è un grazioso paesino delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO situato a 773 metri d’altitudine in Agordino, Provincia di Belluno, Regione Veneto.
Il centro del paese di Cencenighe Agordino, situato al fondovalle e circondato da poderose pareti dolomitiche, è il punto in cui confluiscono la Val del Biois (valle dell’Agordino Settentrionale composta dai Comuni di Falcade, Canale d’Agordo e Vallada Agordina) e la Val Cordevole (valle dell’Agordino Settentrionale composta dai Comuni di Alleghe e San Tomaso Agordino) ed i rispettivi corsi d’acqua, ovvero il Torrente Biois ed il Torrente Cordevole. Per questo motivo, Cencenighe Agordino è, nella promozione turistica locale, talvolta ricompreso nella Val del Biois, talvolta nella Val Cordevole, a motivo della propria posizione alla confluenza delle due Valli dell’Agordino.
Cencenighe Agordino è incastonato tra le imponenti moli del Monte Pelsa e del Monte Civetta (nel Gruppo SOIUSA delle Dolomiti Agordine o Dolomiti di Zoldo), il Monte Pape (o Sanson) e le Pale di San Lucano (entrambi gruppi del Supergruppo SOIUSA delle Pale di San Martino) e il Monte delle Anime (propaggine meridionale del grande Gruppo della Marmolada). Per quanto riguarda la classificazione stilata dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, il Comune di Cencenighe Agordino si colloca nel contesto del 3° dei 9 Sistemi UNESCO, ovvero quello delle Pale di San Martino – San Lucano – Vette Feltrine – Dolomiti Bellunesi.


Il Comune di Cencenighe Agordino è il classico esempio di “Comune sparso”, dal momento che si compone di molte frazioni dislocate eterogeneamente sul territorio comunale. La sede amministrativa di Cencenighe Agordino è posizionata nel fondovalle, in posizione centrale rispetto alle frazioni, dove transita la Strada Statale SR203 e dove si trovano la maggior parte delle attività commerciali del Comune.
Centro abitato di origine antica, Cencenighe Agordino ebbe una storia segnata dalla tenacia degli abitanti nei confronti di un contesto molto aspro e imprevedibile. Alle frequenti alluvioni si affiancavano le penurie legate all’agricoltura, che poteva contare su pochissimo spazio coltivabile. La zone di affluenza del Biois nel Cordevole si trova, come si è detto, in una profondissima valle compresa tra le Pale di San Martino, il gruppo del Civetta e le cime meridionali del gruppo della Marmolada, ed offre uno spazio davvero esiguo per le coltivazioni. Per questo, fin da epoche remote, gli abitanti di Cencenighe dovettero aguzzare l’ingegno per sopravvivere in un territorio che potremmo definire estremo. Fin dal 1384 è attestata in zona la presenza di un importante polo per la lavorazione dei metalli, ed il Comune è famoso per l’attività estrattiva di pietra da costruzione e per i propri scalpellini.

Gli Scalpellini di Cencenighe Agordino
Oggi, guardando Cencenighe Agordino, lo si vede come un fiorente villaggio di montagna, ma in passato questa è stata, come per molti villaggi nei dintorni, terra di fortissima emigrazione. Gli abitanti di questa porzione delle antiche Regole di Soprachiusa hanno dovuto in passato specializzarsi in un settore specifico per poter sopravvivere data la scarsissima coltivabilità del fondovalle e le limitate risorse ambientali del territorio. In quest’ottica, la storia di Cencenighe Agordino è legata ad un’attività manifatturiera in particolare: l’estrazione e la lavorazione della pietra. Mentre la vicina Alleghe si specializzava nella produzione di lame, la Val di Zoldo nella produzione di chiodi, Cencenighe Agordino si specializzava nella professione dello scalpellino.
Le pietre utilizzate dagli scalpellini di Cencenighe provenivano in gran parte dalla Frazione di Mesaroz, suggestiva località posta sopra Martin nella parte destra del Biois sulle pendici del Monte Pape (oggi meta ambita per l’arrampicata sportiva). La maggior parte degli scalpellini produceva ovviamente oggetti d’uso pratico come recipienti, fontane, lastre per la pavimentazione, ma vi erano anche scalpellini dotati di grande abilità e gusto per l’arte che si dedicavano alla scultura di elementi decorativi, come Vincenzo Mazzarol e Simon De Biasi.

Nei pressi del Nof Filò, la moderna struttura polifunzionale appartenente al Comune di Cencenighe Agordino che sorge in centro al paese, è stata recentemente portata a termine la realizzazione di un interessante per quanto piccolo museo a cielo aperto dedicato agli scalpellini di Cencenighe Agordino. Il Museo degli Scalpellini di Cencenighe Agordino è sempre aperto e visitabile e vi sono esposti molti esempi di lavorazioni locali a perenne testimonianza del passato della località.
Cencenighe Agordino | Servizi, turismo e tempo libero
Data la sua posizione centrale nell’ambito della viabilità dell’Agordino, Cencenighe Agordino è caratterizzato da una vasta gamma di attività commerciali che sorgono lungo la strada principale, facendone un notevole (per quanto piccolo) e colorato polo commerciale in cui si trovano botteghe di artigianato locale, negozi di elettrodomestici, ristoranti, gelaterie, negozi per animali, alimentari e supermercati e molto altro ancora.
Le belle frazioni panoramiche di Cencenighe Agordino posizionate in quota si differenziano molto dal fondovalle, compresso tra le moli del Monte Pelsa e del Monte Pape; si tratta di piacevoli borgate storiche circondate da boschi e prati che sanno sorprendere il visitatore con il loro fascino unico di genuini villaggi delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Il paese a cavallo tra Val Biois, Val Cordevole e Conca Agordina è dotato di alcune strutture di interesse turistico, tra cui una bella ed apprezzata area picnic pubblica collocata in Località Pineta a fianco del laghetto artificiale. Cencenighe Agordino è inoltre dotato di una biblioteca pubblica collocata presso il Centro Multifunzionale Nof Filò, che ospita anche l’Ufficio Turistico e il Municipio.

Cencenighe Agordino offre alcune sistemazioni ricettive che spaziano da hotel a B&B, per un totale di qualche centinaia di posti letto. Nonostante ospiti una delle sedi produttive del colosso EssilorLuxottica, Cencenighe Agordino ha mantenuto viva una tradizione di accoglienza turistica che assicura una certa vitalità al Comune.
Per quanto riguarda le escursioni, tra le mete più apprezzate di Cencenighe ci sono l’ascesa al Bivacco Bedin sulle Pale di San Lucano dalla frazione di Pradimezzo, l’ascesa al Bivacco Col Mandro e l’escursione a Cima Pape sul Monte Pape dalla frazione di Bogo. Altra facile proposta per le famiglie è la pedonabile – ciclabile, parte del progetto Ciclabile Agordina, che congiunge la frazione di Mulan a Canale d’Agordo lungo il corso del Torrente Biois.
Una mappatura dei sentieri per la Mountain Bike del Comune di Cencenighe Agordino e dintorni è stata recentemente realizzata da un gruppo di appassionati locali e commercianti, un prezioso strumento al servizio degli ospiti che desiderino esplorarne il territorio sulle due ruote. La mappa è disponibile presso l’Ufficio Turistico di Cencenighe Agordino collocato presso la sede municipale.


Nella stupenda e panoramica località di Chioit, raggiungibile dal fondovalle imboccando la strada per Martin, si trova la palestra di arrampicata su roccia naturale di Mesaroz con tante vie tecniche ed emozionanti. In Località Mezzocanale invece, tra Cencenighe e Listolade all’altezza dell’imbocco della galleria in direzione Agordo, si trova un’altra apprezzata palestra di arrampicata che offre la possibilità di arrampicare anche in situazioni di maltempo grazie alla posizione riparata delle vie che permette alle stesse di rimanere all’asciutto praticamente sempre.


Malga Campedel
Informazioni turistiche:
Pro Loco Cencenighe Agordino
Tel. +39 0437 591549 – E-mail: prolococencenighe@gmail.com

Views: 4313

