
Passo Valles – Rifugio Mulaz
Escursioni estive nel Cuore delle Dolomiti | Agordino Dolomiti
Ciao Dolomiti Lovers! È davvero un piacere ritrovarci tutti qui sulle pagine di agordinodolomiti.it per una nuova avventura dal Cuore delle Dolomiti!
Dopo un po’ di tempo dall’ultimo articolo – siamo infatti stati impegnati finora con alcuni lavori più “tecnici” sulla struttura del sito, un lavoro lungo ma assolutamente necessario – inauguriamo l’estate 2026 alle porte con una delle escursioni più amate e frequentate della nostra zona, un vero evergreen delle passeggiate sportive in Dolomiti che certamente molti di voi conoscono: la salita al Rifugio “G. Volpi di Misurata” al Mulaz con partenza dallo stupendo Passo Valles.

Chi ci segue da più tempo si ricorda certamente che abbiamo già parlato nel blog della salita al Rifugio Mulaz da Falcade tramite il Sentiero CAI 722 (se ve lo foste persi, potete leggere l’articolo cliccando qui); analogamente, abbiamo parlato anche, nel contesto del giro della Banca de le Fede (altro articolo interessante che trovate qui) della salita da Paneveggio al Rifugio Mulaz tramite la famossissima Val Venegia. Ci sembrava quindi cosa naturale e quasi “dovuta” aggiungere al nostro catalogo la terza via per raggiungere il Rifugio Mulaz, ovvero la salita dal Passo Valles. Si tratta di un’escursione estiva che, come si accennava, non ha certo bisogno di lunghe presentazioni, ma che proponiamo per chi eventualmente non la conoscesse e fosse alla ricerca di un’idea per passare una giornata di sport e ispirazione ai piedi dei Monti Pallidi. Pronti… via!
La salita al Rifugio Mulaz dal Passo Valles è un’amatissima escursione a cavallo tra il Veneto ed il Trentino Alto Adige che si snoda nel sistema SOIUSA delle Pale di San Martino, passando dai verdi e fragranti pascoli del Passo Valles ai ghiaioni d’alta montagna alla base del Monte Mulaz. L’itinerario dolomitico davvero “premium” offre una sfilza di viste strepitose sulle imponenti e surreali cime della Gruppo del Focobon e del Gruppo della Vezzana, alcune delle montagne più iconiche ed amate delle Pale di San Martino. Nel contesto della tutela UNESCO, ci troviamo nell’ambito del 3° sistema, ovvero quello delle Pale di San Martino, San Lucano, Vette Feltrine e Dolomiti Bellunesi.
Per quanto riguarda il livello di difficoltà, parliamo di un’escursione che non va sottovalutata, sia per la lunghezza del percorso (con andata e ritorno al Passo Valles parliamo di almeno una quindicina di chilometri), il dislivello complessivo e la tecnicità di alcuni passaggi, che richiedono sia dimestichezza con i sentieri attrezzati che piede fermo. Come dotazione è tassativa una scorta d’acqua sufficiente per raggiungere il rifugio e la classica dotazione tecnica da escursioni in Dolomiti, che per praticità abbiamo raccolto nella pagina dedicata. Per riassumere, seppur non si parli di una via d’arrampicata o di un endurance trail, si tratta comunque di un’uscita in alta montagna che richiede serietà e un’adeguata preparazione.

In una soleggiata mattinata di fine giugno ci incamminiamo sul nostro sentiero verso le 8:00 dal Passo Valles; la scelta dell’orario non è casuale: fa parecchio caldo in questi giorni, il clima è umido e afoso, aumentando la possibilità di rovesci pomeridiani. Partendo presto corriamo meno il rischio di trovarci sotto il temporale nel tardo pomeriggio (spoiler: scelta che si rivelerà corretta).

La partenza in salita lungo il Sentiero CAI 751 ci porta gradualmente sempre più in alto, e mentre risaliamo il crinale tra Cima Valles (2305 metri) e Cima del Lago (2301 metri) ci godiamo splendide vedute sul Passo Valles e sulle cime del Gruppo della Marmolada che abbiamo alle spalle. La mattinata è splendida, e l’aria, leggermente pungente alla partenza, si fa via via sempre più mite ai caldi raggi del sole. Salendo ci godiamo lo spettacolo della Natura rinverdita di recente dopo i rigidi mesi invernali, tra cui spiccano per bellezza le splendide fioriture del rododendro e della genziana che colorano i pascoli del Passo Valles.

A Forcella Venegia sostiamo un attimo per goderci l’incredibile colpo d’occhio sulle Pale di San Martino, il più esteso fra i sistemi dolomitici ed anche uno dei meglio conosciuti dal pubblico internazionale. Salendo salutiamo infatti simpatici escursionisti di lingua tedesca, oltre agli immancabili escursionisti nostrani che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di salire al Rifugio Mulaz con questa splendida giornata estiva.


L’ambiente dolomitico davvero stupendo ci fa da grandioso sfondo mentre incediamo alla volta di Forcella Venegiota, sempre lungo il Sentiero CAI 751, e oltre, fino al Passo dei Fochet di Focobon, dove spuntano imponenti le torri del Focobon. Uno spettacolo unico che ci fermiamo ad ammirare prima di affrontare il tratto più impegnativo dell’escursione.


Gli ultimi 300 metri di dislivello si snodano su terreno prettamente alpino, con qualche passaggio attrezzato che richiede un po’ di esperienza e piede fermo; la lunghezza del percorso, il dislivello e i passaggi attrezzati non sono proprio per tutti, quindi è bene che vi informiate adeguatamente se intenzionati a cimentarvi nell’esperienza senza previa conoscenza dell’itinerario. Oltre ai siti istituzionali che potete consultare, ci sono professionisti della montagna come le Guide Alpine che possono accompagnavi in tutta sicurezza alla scoperta dell’ambiente alpino delle Dolomiti UNESCO.


Affrontata l’ultima salita, ci godiamo finalmente il meritato pranzo al Rifugio Mulaz, che troviamo anche questa stagione prontissimo ad accoglierci con gentilezza davvero squisita, oltre che con deliziosi e nutrienti piatti della cucina tradizionale; una vera coccola dopo l’abbondante sudata appena fatta!

Come vedete dalle foto, dal pranzo in avanti la nuvolosità ha cominciato ad addensarsi, sfociando verso le 14:00 in scrosci di pioggia e un po’ di grandine, fortunatamente tutti molto brevi ed intermittenti. Tuttavia, siamo felici di essere partiti relativamente presto e di trovarci ormai in prossimità del Passo Valles quando il vero temporale arriva, verso le 16:00.

Oltre a quanto già detto, che altro aggiungere? L’itinerario è complessivamente molto bello e stimolante, sia dal punto di vista della prestazione fisica, ché dei paesaggi apprezzabili durante l’escursione. La segnaletica del giro è sempre eccellente, anche data la concomitanza di parte dell’itinerario con l’Alta Via 2 Bressanone – Feltre. I tratti attrezzati sono ben manutentati e la vicinanza di località turistiche molto frequentate quali Falcade e Predazzo assicura anche una certa affluenza “di sicurezza” in caso di bisogno. Ciliegina sulla torta è data dal Rifugio Mulaz, uno storico rifugio dolomitico che accoglie con calore gli escursionisti delle Pale di San Martino da oltre un secolo e che vi consigliamo caldamente come meta (o punto d’appoggio se volete proseguire alla cima del Monte Mulaz o al Passo delle Farangole) dell’escursione, perché merita.

Siamo davvero felici di essere riusciti ad uscire in questo momento di grande impegno personale e speriamo che le poche parole e le foto che abbiamo messo vi siano piaciute. Conoscevate già questo sentiero? Siete mai stati al Rifugio Mulaz? Raccontateci le vostre esperienze in zona o condividete un pensiero con noi lasciando un commento qui sotto.
Auguriamo a tutti una felice estate 2026 ricca di tante meravigliose avventure dolomitiche! Ci aggiorniamo a breve per nuove avventure dal Cuore delle Dolomiti – Stay tuned! Un caloroso saluto dal Team di agordinodolomiti.it.

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