Museo Marmolada Grande Guerra 3000M a Punta Serauta

Agordino Dolomiti

Museo Marmolada Grande Guerra 3000M a Punta Serauta

Il Museo più alto d’Europa

Apertura funivia estate 2020: 4 luglio 

 

 

Museo Marmolada Grande Guerra

Pic copyright: Funivie Marmolada press kit

Museo Marmolada Grande Guerra 3000M

 

L’Agordino è anche terra di record; in questo spettacolare angolo delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO si trova infatti il museo situato ad altitudine maggione in Europa, ovvero il Museo Marmolada Grande Guerra 3000M a Punta Serauta.

Questo spazio museale è interamente dedicato alla Grande Guerra, che com’è noto si combatté aspramente in Marmolada come lungo tutta la “Linea Gialla” (il fronte dolomitico). Il Museo Marmolada Grande Guerra 3000M si colloca alla stazione intermedia di Punta Serauta della Funivia della Marmolada, l’impressionante impianto di risalita che sale alla cima della Marmolada dalla località di Malga Ciapela nel Comune bellunese di Rocca Pietore.

Museo della Grande Guerra Marmolada

Marmolada

Il Museo della Grande Guerra in Marmolada è una delle strutture di spicco per quanto riguarda l’offerta culturale del Cuore delle Dolomiti UNESCO. Questa preziosa esposizione permanente ospita al suo interno, in moderne sale dedicate, centinaia di reperti bellici (molti dei quali rinvenuti tra i ghiacci del Ghiacciaio della Marmolada, è sempre visitabile durante gli orari di apertura della funivia della Marmolada. Inoltre, l’ingresso al Museo Marmolada Grande Guerra 3000M a Punta Serauta è incluso nel prezzo del biglietto di risalita, quindi gratuito per tutti i fruitori dell’impianto.

Rinnovato nell’inverno 2014-15, il Museo Marmolada Grande Guerra 3000M a Punta Serauta si configura come uno straordinario spazio espositivo dedicato alla memoria storica.

Pic copyright: Funivie Marmolada press kit

Pic copyright: Funivie Marmolada press kit

Partenza della Funivia della Marmolada a Malga Ciapela

Partenza della Funivia della Marmolada a Malga Ciapela

La città di ghiaccio e la Grande Guerra in Marmolada

 

Il Ghicciaio della Marmolada era all’inizio del 20° Secolo sul confine tra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico, e fu nel periodo compreso tra il 1915 ed il 1917 il teatro di sanguinosi e feroci scontri tra gli eserciti di queste due Nazioni. Benchè il quantitativo di soldati impiegati nella guerra in Marmolada sia stato da ambo le parti molto inferiore rispetto ad altre importanti campagne militari della Grande Guerra 1915-1918, la guerra in Marmolada si caratterizzò fin da subito per le condizioni estreme in cui i soldati furono costretti a combattere: freddo (anche -40° C in inverno), fame, valanghe, frane, fulmini e tormente si aggiungevano a tutti i pericoli di ogni guerra, ed ancora di più di una guerra di posizione come fu la Prima Guerra Mondiale (il 13 Dicembre 1916 una valanga enorme sommerse oltre 300 soldati austriaci arroccati nelle loro postazioni; nello stesso inverno, le perdite italiane per le valanghe furono oltre 200).

Conquistare e mantenere il controllo sui punti sensibili della Marmolada (picchi, valichi, forcelle) che permettessero di ottenere la supremazia sul nemico divenne la priorità dei due eserciti, e per ottenere questo obiettivo fondamentale ci fu chi si lanciò in piani ambiziosi ed all’apparenza assurdi: ad esempio il Maggiore Peppino Garibaldi, nipote di Giuseppe l’Eroe dei Due Mondi, pensò persino di planare con il contingente italiano sul nemico per mezzo di un pallone aerostatico dopo aver risalito la parete sud della Marmolada dalla Val Ombretta; e la cosa assurda fu che realmente gli fu consegnato il materiale per realizzare il pallone, anche se l’idea venne da subito abbandonata.

Agli austriaci premeva di riuscire a garantirsi il continuo rifornimento di armi e viveri di cui i soldati necessitavano attraverso la celebre “Forcella V” della Marmolada; il trasporto dei rifornimenti infatti veniva svolto per lo più da prigionieri russi sorvegliati da pochi soldati austriaci, i quali, sottoposti a marce estenuanti, ai pericoli della Marmolada ed al fuoco italiano morivano facilmente; per ovviare a questa pericolosa situazione, il Tenente Leo Handl, comandante della Compagnia Begführer e uomo di grande ingegno e coraggio, appena arrivato in Marmolada nel 1916 cominciò a concepire un’idea grandiosa e folle: la costruzione della “Città di Ghiaccio” [die Eisstadt]. Un complesso insieme di gallerie e passaggi scavati nel Ghiacciaio della Marmolada avrebbe consentito agli approvvigionamenti di raggiungere il fronte senza esporsi ai pericoli della superficie; le gallerie, 2,5 metri di larghezza e 2 metri d’altezza, vennero scavate a mano dai soldati austriaci procedendo ad una velocità di 6 metri al giorno, in alcuni punti toccando anche i 50 metri di profondità dalla superficie; i lavori procedettero così spediti che l’opera fu pronta per la primavera del 1917.

La complessità della Città di Ghiaccioera invidiabile: nella fortezza ghiacciata erano presenti alloggi per centinaia di soldati, cucine, ricoveri, sale ufficiali, magazzini, bunker, postazioni per armamenti pesanti ed addirittura un macchinoso sistema di decompressione che rallentava la corrente d’aria lungo le gallerie che si estendevano su un dislivello di oltre 1000 m. L’esperienza in Marmolada fu così innovativa, che gli austriaci impiegarono le tecniche apprese anche in altri fronti di guerra quali l’Ortles, l’Adamello e la Presena sul Tonale. La Città di Ghiaccio permise all’esercito Austro-Ungarico di preservare le proprie posizioni malgrado l’evidente disparità di mezzi con l’esercito italiano fino alla Disfatta di Caporetto, nel novembre del 1917, quando gli italiani dovettero abbandonare la Marmolada ripiegando a valle.

La complessa opera sparì completamente già nel 1922, inghiottita dai ghiacci della Marmolada, ma il ritiro dei ghiacciai europei ha restituito negli anni scorsi centinaia di reperti, e senza dubbio molti altri sono ancora custoditi nel ghiaccio; molte di queste preziose testimonianze sono custodite nel magnifico Museo Marmolada Grande Guerra 3000M a Punta Serauta.

Informazioni su apertura e costi:

Funivie Marmolada
Tel. 0437 522984
E-mail: info@funiviemarmolada.com

Informazioni turistiche sul Museo:

Consorzio Operatori Turistici Marmolada
Tel. 0437 722277
E-mail: info@marmolada.com

 

Panorama su Pale di San Martino e Pelmo dalla stazione intermedia della funivia

Panorama su Pale di San Martino e Pelmo dalla stazione intermedia della funivia

Centro Multimediale Carlo Delcroix

Il Centro Multimediale Carlo Delcroix è un altro spazio espositivo che si trova nell’abitato di Sottoguda sempre nel Comune di Rocca Pietore – Marmolada e sempre dedicato alla Grande Guerra nelle Dolomiti. Clicca qui per visitare la pagina dedicata al Centro Multimediale.

 

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