Il villaggio di Bramezza

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Il Villaggio di Bramezza

Rocca Pietore | Agordino Dolomiti

 

Nel Comune di Rocca Pietore, sopra la frazione di Caracoi in magnifica posizione panoramica sul Lago di Alleghe e sul Monte Civetta, si trova una minuscola frazione, oggi quasi totalmente disabitata: l’antico villaggio di Bramezza.

 

Malgrado la sua posizione fuori mano rispetto alle attrazioni turistiche principali della Val Cordevole e della Val Pettorina, Bramezza è tuttavia piuttosto celebre ai giorni nostri per la presenza di  caratteristiche architettoniche anomale per la zona. Visitando questo piccolo gruppo di case, raggiungibili esclusivamente a piedi, è impossibile infatti non notare la strana conformazione delle abitazioni e dei comignoli, che richiamano vagamente motivi architettonici orientali. Per questo motivo, sono nate una serie di leggende e dicerie su Bramezza legate ad un possibile utilizzo nel passato come colonia penale della Serenissima.

Bramezza

I famosi camini “turchi” di Bramezza

Bramezza

Bramezza

Secondo quanto si dice, dopo la Battaglia di Lepanto, lo scontro cruciale che vide contrapposti la Serenissima e l’Impero Ottomano e che si concluse con la vittoria di Venezia, i Veneziani avrebbero confinato i prigionieri turchi catturati in questa remota zona delle Dolomiti UNESCO per farli lavorare nella produzione di carbone per alimentare i forni fusori dell’Agordino e nell’approvvigionamento di legname. La permanenza dei Turchi a Bramezza si rifletterebbe quindi nello strano aspetto delle abitazioni della frazione, nonché, si dice, nei tratti somatici mediorientali che qualche alleghese e rocchesano ancora presenterebbe.

Bramezza

Bramezza dal Monte Piz

Bramezza

Bramezza

Queste dicerie, molto interessanti peraltro anche se prive di fondamenti storici, riguardo la possibile presenza di Turchi in questa parte del Comune di Rocca Pietore sembrerebbero supportate anche dalla presenza del toponomio “Caracoi” nei due abitati posti sotto Bramezza, nome che ha un’innegabile somiglianza con il turco “Kara Koy“, ovvero “villaggio nero“.

Bramezza

Bramezza

Si sa invece, questo con tanto di prove storiche, che a giustificare la presenza di case così elaborate a Bramezza era una risorsa comune a tutto il territorio agordino, ovvero quella delle miniere. Tra le investiture del Consiglio dei Dieci della Serenissima per l’anno 1667 si legge della concessione di una “minera de rame e vetrioli” e ancora nel 1701 di una “minera de rame”. La collocazione dei tunnel minerari non è ancora certa, come risulta dalle ricerche dell Gruppo Archeologico Agordino ARCA; ma questa sembra fosse il motivo alla base della fondazione del borgo di Bramezza, e non la colonia penale veneziana.

Bramezza

Vista su Alleghe da Bramezza

Ciò detto, sia che si voglia credere vera la leggenda dei Turchi di Bramezza, sia che si ritenga più storicamente provata la teoria dello sfruttamento delle ricchezze del sottosuolo, Bramezza rimane una meta interessante per i turisti del Cuore delle Dolomiti, che vale la pena visitare. Bramezza si raggiunge sia dal fondovalle che con l’escursione ad anello del Sasso Bianco (tema di un nostro articolo – clicca qui). Maggiori informazioni sono reperibili ai contatti degli Uffici di Informazione Turistica riportati qui sotto.

 

Informazioni:

Ufficio Turistico di Alleghe
Tel. 0437 523333
E-mail: consorzio@alleghe.info

COT Marmolada
Tel. 0437 722277
E-mail: info@marmolada.com

 

Bramezza

Bramezza

Bramezza

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