Casermetta di Forcella Moschesin

Forte di Focella Moschesin

La Valle Agordina | Agordino Dolomiti

 

La Casermetta di Focella Moschesin è un forte difensivo della Grande Guerra collocato in prossimità di Focella Moschesin, un valico alpino che divide il territorio Agordino dalla contigua Val di Zoldo, in Provincia di Belluno, Regione Veneto.

 

Casermetta di Forcella Moschesin

L’edificazione della Caserma Moschesin risale alla fine dell’Ottocento, quando all’acuirsi delle tensioni internazionali tra le superpotenze europee il Regno d’Italia giudicò saggio prepararsi a possibili invasioni da nord rafforzando i valichi alpini delle Dolomiti e delle Alpi, creando quella che diventerà famosa come la Linea Gialla. La Casermetta costituiva, assieme ai vicini Forte della Tagliata di San Martino, alla Batteria Listolade e ad altre postazioni minori un fronte che mirava al rallentamento della possibile avanzata nemica verso la Pianura Padana.

Forte di Moschesin

Il Forte di Forcella Moschesin fu quindi edificato nella strategica posizione di Forcella Moschesin, dalla quale l’Esercito Italiano poteva avere il controllo sul transito di eventuali truppe sia dalla zona dell’Agordino sia dalla contigua Valle del Maè, ovvero la Val di Zoldo. L’edificio fu concluso nel 1912 e dotato di carrabile che ne permetteva agilmente il collegamento con la Val Pramer.

Com’è noto, le azioni belliche della Grande Guerra si fermarono nelle Dolomiti sul fronte immediatamente settentrionale, ovvero la linea che congiungeva la Marmolada al Lagazuoi e non raggiunsero mai la Casermetta di Focella Moschesin. Dopo due anni di spaventosa e sanguinosa guerra alpina, la drammatica Rotta di Caporetto sentenziò l’immediata ritirata dell’Esercito Italiano; per non lasciare le postazioni alpine nelle mani dell’invasore, l’edificio fu fatto saltare in aria, sorte che spettò anche al Forte della Tagliata e alla Batteria Listolade.

Caserma Focella Moschesin

La detonazione ha comunque lasciato in piedi la struttura originaria del Forte di Forcella Moschesin; gli spessi muri, realizzati in pesanti blocchi di pietra e muratura, conserva ancora integro il piano terra e gli stanzoni originariamente presenti, che sono ancora visitabili. In tempi recenti, il Forte Moschesin vive un momento di riscoperta turistica grazie all’attrattiva che la Grande Guerra ha sul pubblico dei visitatori delle Dolomiti UNESCO; al di là della posizione fuori mano, raggiungibile esclusivamente con un’escursione sia da La Valle Agordina che dalla Val di Zoldo, il Forte rappresenta un’attrazione molto interessante e una viva testimonianza della Prima Guerra Mondiale nelle Dolomiti. La posizione del Forte del Moschesin si trova in un contesto paesaggistico spettacolare dove transita l’Alta Via delle Dolomiti numero 1, la Braies – Belluno; il Monte Moschesin (Gruppo del San Sebastiano) domina la forcella, e si hanno vedute molto belle sul Monte Pramper, il Monte Pelmo, il Monte Talvena, il Monte Celo, le Vette Feltrine e le Pale di San Martino, quindi tanti sistemi delle attuali Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.

Caserma di Focella Moschesin

La Casermetta di Forcella Moschesin è il punto di partenza dell’itinerario storico-culturale “La Montagna Dimenticata“, una proposta escursionistica del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che abbraccia sia varie attrazioni legate alla Grande Guerra nelle Dolomiti della Conca Agordina, sia due dei poli minerari chiave dell’ex Serenissima Repubblica di Venezia, ovvero il Centro Minerario di Val Imperina e il Centro Minerario di Vallalta, dove l’itinerario termina dopo 40 chilometri a piedi tra il Gruppo del San Sebastiano, il Gruppo del Talvena, i Monti del Sole e lo spettacolare Gruppo di Cimonega. A La Montagna Dimenticata abbiamo dedicato una serie di articoli; clicca qui per leggere la prima parte del sentiero. Per il Forte del Moschesin transita anche un altro itinerario escursionistico, ovvero la Via del Capitaniato, un altro itinerario escursionistico che collega il Forte alla Tagliata di San Martino.

Caserma Focella Moschesin

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