Escursionismo e Sport nelle Dolomiti: Consigli Utili

Escursioni & Sport nelle Dolomiti: Consigli utili

Come organizzare al meglio la propria esperienza dolomitica

 

 

Chi pratica escursionismo, arrampicata, scialpinismo, canyoning o qualsiasi altro sport di montagna con una certa frequenza può confermarlo: le Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO sono un luogo unico ed affascinante ma che può essere anche insidioso e pericoloso. Una piccola distrazione, il maltempo o un incidente possono trasformare una bella giornata in un’esperienza davvero spiacevole, ed è per questo che non è solo vuota retorica il motto “la montagna va trattata con rispetto“.

 

Come ci si prepara alle escursioni nelle Dolomiti

 

Dal momento che le disavventure capitano anche agli sportivi più esperti, tanto più i principianti devono fare attenzione all’ambiente dolomitico e farsi trovare preparati in caso di contrattempi o colpi di sfortuna. Al fine di evitare di rovinarsi la giornata, è bene assicurarsi di avere le spalle ben coperte; per fare questo, anche nelle escursioni più semplici, è consigliabile verificare di aver spuntato tutte le voci della seguente checklist:

 

1) Valutare bene le proprie capacità

 

Camminare nelle Dolomiti non è lo stesso di camminare in pianura. Le distanze sono spesso interessate da dislivelli importanti, faticosi soprattutto se non si è avvezzi alle escursioni in montagna. Le difficoltà sono ancora maggiori in caso di neve e ghiaccio, ma anche le passeggiate estive possono risultare impegnative e vanno ben valutate. Prima di cimentarvi in qualsiasi escursione, soprattutto se non siete esperti, premuratevi di consultare una o più mappe escursionistiche di buon livello e gli Uffici Turistici del territorio preposti anche a questo tipo di informazione. Informazioni sui punti d’appoggio, le fonti d’acqua, le specifiche dell’itinerario sono tutt’altro che superflue.

 

 

2) Partire accompagnati

 

Camminare o arrampicare, in generale fare sport in montagna, in compagnia è ancora più piacevole. E sicuro. Organizzatevi per partire in gruppo, e laddove questo non sia possibile, premuratevi di lasciare detto a persone di fiducia esattamente dove volete recarvi. Questa precauzione può fare un’enorme differenza in caso di problemi, in quanto i soccorsi sapranno dove cercarvi.

 

 

3) Controllate il meteo

 

Il tempo in montagna è soggetto a moltissime variabili che sono a volte imprevedibili e repentine. Per evitare di trovarsi su sentieri d’alta montagna o in parete col maltempo, controllare il meteo prima di partire è essenziale. Ancora una volta gli Uffici di informazione turistica sono a vostra disposizione per darvi tutte le informazioni aggiornate anche su questo aspetto. Questo vale per tutto l’anno.

 

 

4) Equipaggiamento adeguato

 

Anche le più facili passeggiate nelle Dolomiti richiedono un equipaggiamento funzionale. I cambiamenti di temperatura sono una costante delle escursioni in montagna, per cui vestirsi a strati e portare abiti tecnici è assolutamente indispensabile. Vanno preferite calzature tecniche ed affidabili, possibilmente impermeabili, in quanto i terreni affrontati, anche se pianeggianti, possono essere insidiosi. Portatevi uno zaino che possa contenere una scorta d’acqua e una merenda energetica, soprattutto se avete in mente di recarvi in luoghi distanti da punti di appoggio. Per tutte le situazioni può tornare utile anche un piccolo kit di pronto soccorso.

 

 

5) Consulta un professionista della montagna

 

Guide Alpine ed Accompagnatori di Media Montagna qualificati sono una risorsa indispensabile per un territorio impegnativo come le Dolomiti. Contrariamente a quanto si pensi, questi professionisti qualificati hanno un tariffario decisamente abbordabile e la spesa per affidarsi ad uno di loro è nulla in confronto al servizio che se ne riceve. Inoltre, passeggiare, arrampicare o fare altri sport di montagna con un professionista apre un mondo di informazioni e consigli sulle Dolomiti che difficilmente sono fruibili per un principiante. Le Guide Alpine, gli Istruttori e le Guide di Media Montagna sono professionisti che provengono da training e percorsi formativi molto specializzati ed esclusivi, altamente formanti e certificati dalle Regioni e dallo Stato. Affidarsi a loro può significare godersi un’esperienza dolomitica appagante, sicura e stimolante. Al contempo, diffidate da chi si spacci per guida senza essere in possesso dei relativi requisiti, che i professionisti sono tenuti a certificarvi nel momento della prenotazione.

Sul blog trovate alcuni dei professionisti qualificati che consigliamo cliccando qui.

 

 

6) Mollare non è motivo di vergogna

 

Spesso arrivati a pochi metri dalla meta vengono a mancare le condizioni ideali per proseguire. Talvolta è frustrante, e si sarebbe portati a fare l’ultimo sforzo per raggiungere il traguardo prefissato. Non c’è nulla di più sbagliato: la montagna va rispettata anche nell’approccio che si ha con essa, nel rispetto della sua natura e dei suoi capricci. Fare un passo indietro e ritentare l’impresa in condizioni migliore è una delle decisioni più importanti quando ci si approccia alle Dolomiti, e portare a casa la pelle è più importante che rischiare per appagare i propri desideri. Non forzate mai le vostre imprese in montagna: valutate attentamente la situazione e ritornate piuttosto sui vostri passi. La successiva conquista sarà molto più dolce ed appagante. Fidatevi: siamo tornati indietro tante volte anche noi, e chi ha un’esperienza ben più importante di noi può solo confermare questa cosa.

 

 

7) Rispettare la montagna non lasciando rifiuti

 

L’Agordino ed in generale tutta la zona delle Dolomiti sono ecosistemi protetti da autorevoli Enti internazionali che ne hanno valutato l’unicità e tutelato la preservazione (ad esempio l’UNESCO e l’Unione Europea con la rete NATURA 2000). Se abbandonare rifiuti in generale è un comportamento vergognoso e deplorevole, questo è ancora più valido in questo tempio della Natura. Tutti i rifiuti vanno portati a casa ed assolutamente non abbandonati sui sentieri. Anche trovare deiezioni umane o degli animali domestici non è piacevole; tenere un comportamento decoroso è assolutamente d’obbligo nelle Dolomiti, e questi luoghi vanno lasciati nello stato in cui si trovano (possibilmente meglio, se si ha l’occasione di raccogliere rifiuti anche non propri). Le Dolomiti ed il nostro Pianeta vi ringrazieranno.

 

 

8) Riportare problemi o situazioni pericolose

 

Avere informazioni aggiornate sullo stato dei sentieri e delle vie alpine è importantissimo. Se notate problemi o danni, potete contribuire ad un celere ripristino della proposta in pochi minuti, segnalando la cosa agli Uffici turistici del territorio o alle autorità competenti. Anche comportamenti sbagliati o pericolosi da parte di altre persone sono da segnalare ai diretti interessati e se necessario alle autorità competenti, per evitare brutte conseguenze.

 

 

9) Chiamate di emergenza

 

In caso di emergenza in montagna, il numero da chiamare è il 118.

Un operatore raccoglierà le informazioni necessarie e valuterà il tipo di intervento da prestare. Per facilitare il lavoro di chi salva vite mettendo la propria in gioco, le informazioni trasmesse devono essere il più chiare e dettagliate possibili. Nonostante la tensione che può derivare da situazioni di emergenza, far capire con precisione a chi di dovere cosa è successo, dove e quali sono le condizioni dell’infortunato può accorciare notevolmente i tempi di soccorso. Sapere sempre dove ci si trova, valutare la situazione e mantenere un certo livello di sangue freddo, per quanto possibile, è il miglior servizio che potete prestare a chi abbia bisogno di aiuto. Evitate le chiamate inutili: i soccorritori potrebbero dover scegliere a quale chiamata dare priorità e si ha quindi una grande responsabilità sulla vita delle persone. I soccorsi si chiamano solo in caso di vera emergenza; gli interventi non necessari potrebbero essere addebitati al chiamante.

Si consiglia a chi frequenti spesso la montagna di sostenere il Soccorso Alpino versando la quota annuale a Dolomiti Emergency (clicca qui).

 

 

10) Divertitevi!

 

Abbiamo la fortuna di poter godere di una zona di grandissima bellezza ed ancora per la maggior parte intatta. Approfittiamone al meglio! Le Dolomiti sono Patrimonio Naturale dell’Umanità, sono quindi di tutti e tutti ne siamo responsabili. Cerchiamo di non dimenticarci mai che le Dolomiti sono al contempo nostre e di tutti, ed adottiamo un atteggiamento positivo non solo nei confronti del Bene UNESCO ma anche riguardo gli altri utenti della montagna. Salutate tutte le persone che incontrate, com’è buona norma e consuetudine dolomitica, abbiate pazienza con chi è più lento di voi, trattate tutti con bonarietà e pazienza. Le Dolomiti sono nostre, divertiamoci!

 

Escursioni nelle Dolomiti Consigli Utili

 

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