La Leggenda di Agordo | Leggende Agordine

La Leggenda di Agordo

Leggenda della Conca Agordina

 

La Leggenda di Agordo è una storia popolare della Conca Agordina, Cuore delle Dolomiti. Racconta della genesi di Agordo, capitale delle Dolomiti UNESCO, e viene da sempre raccontata ai piccoli abitanti della Conca, dove è ancora molto famosa ai giorni nostri. La leggenda sembra confermata dall’osservazione della Conca Agordina, dove non si esclude che in tempi recenti si trovasse un lago, oggi scomparso. Della Leggenda di Agordo esistono almeno due versioni, che riportiamo qui sotto per completezza d’informazione.

Agordo era un bimbo che viveva in Conca Agordina molto tempo fa, quando la Conca Agordina era per la maggior parte sommersa dalle acque di un lago. Agordo si trovava un giorno a pesca sul lago, quando un vento impetuoso ed improvviso rovesciò la barca sulla quale si trovava con il padre. Mentre il padre riuscì a guadagnare la riva, il piccolo e la barca scomparvero tra le acque.

Disperato, il padre si guardò attorno per cercare aiuto: fu allora che vide sopraggiungere un cavaliere. Si trattava di San Martino, forse un centurione romano, che aveva assistito alla scena. Senza esitazione, San Martino estrasse dal feretro la daga e vibrò un colpo poderoso alle montagne che chiudevano la Conca Agordina a sud. Il fendente, potente e preciso, divise il Monte Celo dai Monti del Sole, creando un canale attraverso il quale l’acqua del lago defluì rapidamente. Sul fondo del lago spuntò infine la barca, capovolta, sotto della quale si trovava Agordo, ancora vivo.

Un’altra versione del mito racconta di come San Martino, figura mitologica molto popolare nelle Dolomiti Bellunesi (è tra l’altro patrono della città di Belluno), trovandosi dalla parti di Agordo, venne mosso a compassione vedendo le condizioni di vita miserevoli degli abitanti della Conca, costretti a strappare alle acque del lago una piccola superficie coltivabile che non permetteva loro di vivere dignitosamente. Sarebbe questo il motivo per cui il Santo avrebbe tagliato le Dolomiti con la sua spada e fatto defluire le acque del Lago di Agordo.

Comunque venga raccontata, la zona interessata dal miracolo di San Martino, il profondo canale tra il Monte Celo e i Monti del Sole, è noto comunemente come “Tagliata di San Martino“. Alla zona, abbiamo dedicato un articolo che puoi leggere cliccando qui.

 

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