Il Latte

Il Latte

Fonte di Vita

 

L’addomesticazione dei bovini, ovini e caprini da latte è una delle tappe fondamentali dello sviluppo dell’uomo. Secondo quanto si sa al giorno d’oggi anche grazie agli studi del DNA, gli animali sono sfruttati per la produzione di latte da almeno 10.000 anni, ovvero da quando più o meno l’uomo abbandonò il comportamento tipico dei cacciatori-raccoglitori per dedicarsi ad insediamenti stanziali basati sull’agricoltura.

 

Oggi è difficile pensare alle Dolomiti Patrimonio UNESCO senza correre con la mente ai pascoli alpini della zona, ai tanti tipi di prodotti caseari dei Monti Pallidi, alle stalle, ai tabià, in breve a tutta una serie di aspetti della vita quotidiana legati all’allevamento degli animali da latte. Un ricco patrimonio di leggende locali è peraltro legato a queste attività si pensi ad esempio all’Om Salvarech che insegna al vecchio come filtrare il latte dagli scàt (le impurità raccolte durante la mungitura) o al Mazaròl che insegna alla ragazza sua prigioniera come produrre il burro.

Il latte è uno degli ingredienti fondamentali nella cucina delle Dolomiti UNESCO. Questo cibo naturale è strettamente legato sia alle attività degli abitanti delle Dolomiti (la fienagione, la monticazione, la transumanza) che allo sviluppo attraverso i secoli della cucina tradizionale delle Dolomiti. Trova spazio si come ingrediente principale (ad esempio nelle produzioni casearie) sia come aggiunta quasi indispensabili a ricette tradizionali che vedono altri ingredienti come protagonisti.

In Provincia di Belluno, e quindi anche in Agordino, oltre che nell’intero mondo ladino e alpino in generale, il latte costituiva uno degli alimenti fondamentali alle tavole dei nostri antenati. Ogni famiglia cercava di avere almeno una mucca da latte per provvedere al proprio fabbisogno, che spesso e volentieri veniva ospitata nella stalla alla base del tabià di famiglia durante la stagione fredda e veniva invece affidata ad un pastore di fiducia durante l’estate perché potesse cibarsi sui pascoli alpini, già ricchi di piante nutrienti.

Interessante notare come la produzione casearia nelle Dolomiti UNESCO fosse legata principalmente alla sussistenza del nucleo famigliare in origine, e si sia sviluppata poi come industria solo a seguito del cooperativismo, introdotto in Italia dal sacerdote di Voltago Agordino Don Antonio Delle Lucia. Se prima il prodotto veniva realizzato e consumato quasi immediatamente, l’introduzione del cooperativismo consente al produttore di stoccare buona parte dei latticini e condurre quindi a maturazione la stagionatura, permettendo di sviluppare tutta una serie di alimenti sconosciuti in epoche precedenti.

Con i latte si producono tutta una serie di alimenti o comunque si concorre alla realizzazione di tutta una serie di piatti tipici; per approfondire potete visitare la nostra sezione Formaggi o dare un’occhiata alle nostre Ricette della Tradizione.

 

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