Mont'Alt di Framont | Escursioni ad Agordo, Cuore delle Dolomiti | Agordino Dolomiti

Mont’Alt di Framont

Una stupenda escursione ad Agordo, Cuore delle Dolomiti

Agordino Dolomiti

La salita al Mont’Alt di Framont (2181 metri s.l.m.) rappresenta da sempre un must sia per gli escursionisti delle Dolomiti tanto quanto per gli stessi Agordini. Si tratta della cima delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO più facilmente raggiungibile fra tutte quelle che circondano la Conca Agordina; una salita più che fattibile anche per l’escursionista medio, che permette al contempo di godere di uno dei panorami più belli e ricchi di cime di tutta la zona dei Monti Pallidi. Accessibile per buona parte dell’anno (ovviamente con il minimo equipaggiamento da montagna e con un’adeguata valutazione delle proprie capacità), il Mont’Alt è una di quelle escursioni che sono fattibili anche partendo dalla piazza centrale del paese, in giornata. Quindi bando alle ciance ed andiamo a vedere assieme cosa riserva questa splendida escursione agli amanti delle Dolomiti UNESCO.

Per tutte le informazioni turistiche su Agordo, Cuore delle Dolomiti, potete fare riferimento alla nostra pagina dedicata a questo splendido capoluogo delle Dolomiti cliccando qui. Come premesso poco sopra, data la facilità dell’escursione in sè, il Mont’Alt può essere approcciato direttamente da Piazza Libertà ad Agordo o da una delle sue frazioni a ridosso dell’imponente gruppo MoiazzaCivetta. Se però non siete così atletici, potete approcciare la salita partendo dalla località di Don di Agordo o spingervi, durante la bella stagione, fino a Malga Framont in macchina. Ovviamente il nostro consiglio spassionato (sta a voi poi decidere) è quello di partire dal fondovalle, per aver modo di gustarvi il cambiamento di paesaggio e le tante piccole perle che il Comune di Agordo, Cuore delle Dolomiti, ha da offrirvi. Una bella idea potrebbe, ad esempio, essere quella di partire dalla Frazione di Parech e seguire le indicazioni per il Rifugio Bruto Carestiato fino a Malga Framont e proseguire poi per Forcella Camp (o Forcella del Camp), per visionare le decine di affreschi dell’iniziativa Agordo Paese del Graffito e i tanti affascinanti rustici delle frazioni alte di Agordo. Un valore aggiunto non indifferente è poi costituito dal panorama, che va arricchendosi di cime Dolomitiche mano a mano che si sale (oltre alle cime del gruppo Moiazza-Civetta, cui il Framont appartiene, si hanno eccellenti vedute sulle Pale di San Martino, Monti del Sole e Feruch, sul Gruppo del San Sebastiano, sulle cime del Gruppo della Marmolada e sulle Dolomiti Bellunesi). Come sempre, ricordiamo ai nostri lettori che sono pochissimi i luoghi in Dolomiti in cui si può apprezzare una simile ricchezza di cime in uno spazio così limitato, caratteristica conferita alla Conca Agordina ed all’Agordino in generale in virtù della sua posizione centralissima nel contesto delle Dolomiti UNESCO.

Per la nostra piccola passeggiata abbiamo scelto di salire appunto dalla frazione di Parech di Agordo, seguendo le indicazioni del Sentiero CAI 548 per il Rifugio Carestiato. Si può raggiungere facilmente il Don di Agordo per tre vie: col Sentiero della Val di Frela fino a Colvignas e su fino al Don; direttamente col Sentiero CAI 548 per il Don, che si incrocia a livello del ponte sul Torrente Campregàna in direzione di Farenzena (che tra tutte e tre le vie è sicuramente il più breve ma anche quello più impegnativo); con la carrabile che sale dalla frazione di Farenzena e che passa per le palestre di arrampicata sportiva di Farenzena. Con l’eccezione del Sentiero CAI 548 (che transita per la maggior parte del tempo in un bosco), le altre due vie sono egualmente spettacolari dal punto di vista del paesaggio, soprattutto per quanto riguarda le meravigliose vedute sulle Pale di San Martino.

Raggiunta la frazione di Don di Agordo, proseguiamo sulla comoda strada asfaltata, staccandoci da essa dove possibile seguendo per brevi tratti le antiche mulattiere che risalgono le pendici del Framont. Altro valore aggiunto dell’escursione è costituito appunto da tali sentieri e dai tanti terrazzamenti agricoli, oggi abbandonati, che ci tramandano viva testimonianza del passato agricolo della Conca Agordina e che ci trasmettono un’immagine nitida e preziosa di un passato che sembra remoto ma che è in realtà ancora molto vicino.

Raggiunta Malga Framont, ci godiamo finalmente tutta l’imponenza della Moiazza. Cima dolomitica quasi sconosciuta al turista medio, la Moiazza è parte secondo la Classificazione Internazionale delle Alpi SOIUSA del Gruppo Moiazza-Civetta, nel Supergruppo delle Dolomiti Agordine o Dolomiti di Zoldo, situato interamente in territorio bellunese, nella Regione Veneto. La Moiazza, imponente e spettacolare colosso Dolomitico, fu teatro di tantissime avventure alpinistiche nel XX Secolo e propone, anche secondo il famoso alpinista Reinhold Messner, una delle vie ferrate più dure ed impegnative delle Dolomiti, la ferrata G. Costantini. L’Alta Via 1 delle Dolomiti Braies-Belluno transita in questo tratto proprio ai piedi dello spettacolare colosso; per chi volesse approfondire, abbiamo dedicato all’Alta Via alcuni articoli, tra cui citiamo il Sentiero Geologico di Agordo e l’escursione al Passo Duran da Agordo.

Mentre si sale verso Forcella Camp, transitiamo ai piedi degli affascinanti Cantoni di Moiazza, imponenti colonne dolomitiche che non mancano di ricordarci la nostra piccolezza di fronte allo spettacolo imponente della Natura. Una delle zone più impressionanti della zona, ed al contempo, di facile accesso.

Raggiunta Forcella Camp, ci godiamo un panorama stupendo sul gruppo Moiazza e Civetta (alla nostra destra) e sulle cime del Framont (tra cui il nostro obiettivo, il Mont’Alt) sulla sinistra. Questo passo montano, tappa dell’Alta Via delle Dolomiti n.1, è capace sempre di regalarci una certa sensazione di stupore e soddisfazione, ed il luogo è oggettivamente molto bello in tutte le stagioni, provare per credere.

Discendiamo dopo una breve pausa al pianoro di Casera Camp, d’estate zona di pascolo delle mandrie di Malga Framont, e partiamo quindi per l’ultima salita, quella che ci porta alla croce del Framont sul Mont’Alt. La salita, praticamente lineare e senza grosse indicazioni, sale regolarmente fino alla sommità del Mont’Alt. Molto belle sono le vedute sulla Moiazza ed il Civetta che ci troviamo alle spalle salendo, e che meritano alcune pause. Poco prima della sommità del Mont’Alt, anche le tre cime del Gruppo del San Sebastiano, le Cime di Zità, il Talvena ed il Monte Celo fanno capolino all’orizzonte.

Mont'Alt di FRamont (Moiazza) | Escursioni ad Agordo | Dolomiti UNESCO

Raggiunta ormai la cima, ci gustiamo la visuale a caduta verticale di quasi 1200 metri sul fondovalle della Conca Agordina e la vista trepitosa sulle cime delle Dolomiti UNESCO che la circondano, particolarmente sul gruppo Agner-Corda Granda (Pale di San Martino) e sulle Pale di San Lucano. Una grande quantità di Dolomiti, non solo agordine, si scorge all’orizzonte. L’emozione del Mont’Alt è incredibilmente appagante, considerato lo sforzo relativamente contenuto per raggiungere questa cima dei Monti Pallidi. Provare per credere!

Rientriamo a valle per la stessa strada, godendoci il sole invernale ed i tramonti infuocati dall’Enrosadira nel Cuore delle Dolomiti UNESCO. Ricordiamo ai nostri lettori che la Mont’Alt non è l’unica cima affrontabile del gruppo del Framont, e che anche la vicina Lastia di Framont costituisce un’escursione di tutto rispetto nel medesimo range montano. La salita al Mont’Alt è solo una delle meravigliose esperienze dolomitiche che i nostri ospiti hanno l’occasione di vivere nel Cuore delle Dolomiti; come sempre, se desiderate avere altri input, potete dare un’occhiata alla nostra sezione Articoli (clicca qui), dove trovate tante idee per vivere al meglio questo meraviglioso territorio, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.

Grazie a tutti i nostri affezionati lettori per lo stupendo 2019 che ci avete regalato. Grazie ai tantissimi amici che ci hanno scritto, vi siamo vicini e siete veramente fantastici. Grazie a chi ci sostiene ogni giorno, da anni, e che ci dà la benzina necessaria per portare avanti con passione il nostro progetto. Grazie a tutti, cari amici, Buon Natale e ci rivediamo nel 2020 per nuove, incredibili e stimolanti avventure dal Cuore delle Dolomiti – Stay tuned!

Scopri di più sul Cuore delle Dolomiti: Visita la nostra sezione Articoli!

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