Rifugio Falier | Agordino Dolomiti

Rifugio Falier

Rocca Pietore | Agordino Dolomiti

 

 

Il Rifugio Onorio Falier (2074 metri s.l.m.) è un accogliente rifugio alpino delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO situato in posizione suggestiva e panoramica in Val Ombretta ai piedi dell’imponente parete meridionale della Marmolada, Regina delle Dolomiti, nel territorio del Comune agordino di Rocca Pietore in Provincia di Belluno, Regione Veneto.

 

Per frequentazione, prestigio e collocazione stiamo parlando sicuramente di uno dei rifugi più amati dell’Agordino e delle intere Dolomiti UNESCO. La bellezza del luogo è famosa tra gli amanti dei Monti Pallidi: il rifugio domina la Val Ombretta, un’ampia valle glaciale dalla vegetazione lussureggiante che si estende ai piedi della famosa “Parete d’Argento” (l’imponente facciata meridionale della Marmolada). Il panorama incredibilmente suggestivo della zona, le moltissime possibilità alpinistiche ed escursionistiche ed i servizi offerti agli ospiti hanno contribuito dal secondo Dopoguerra a rendere il Rifugio Falier una delle mete alpine più apprezzate del panorama dolomitico.

Rifugio Falier | Valle Ombretta | Marmolada | Agordino Dolomiti

Il Rifugio O. Falier con la parete meridionale della Marmolada sullo sfondo

Storia del Rifugio Falier 

 

Edificato nel 1911, il Rifugio Falier (chiamato al tempo Rifugio Ombretta) fu voluto e realizzato per fornire agli alpinisti un pratico punto d’appoggio che si aggiungesse al Rifugio Contrin al Passo Ombrettola per la salita alla Marmolada. L’edificazione della struttura fu approvata quasi immediatamente dal CAI di Venezia nella persona di Giovanni Chiggiato ed affidata ad Emanuele Murer, già costruttore del Rifugio G. Volpi di Misurata al Mulaz; partecipò all’edificazione anche il Comune di Rocca Pietore con la fornitura gratuita del legname per la costruzione. Il Rifugio Falier (Ombretta) venne poi ufficialmente inaugurato il 15 agosto 1911.

Utilizzata per fini militari durante la Grande Guerra, la costruzione venne scelta ed adibita a punto d’osservazione e punto di importanza strategica di difesa dal Capitano della 206° Compagnia Alpini, Arturo Andreoletti: dal Falier era infatti piuttosto facile controllare i valichi Passo Ombretta (che porta al Rifugio Contrin e la Val di Fassa, allora Tirolo Austro-Ungarico) e Passo Ombrettola (che conduce al valico di Fuciade e quindi alla Val Biois). La struttura però, trovandosi ai piedi della parete sud della Marmolada, era anche facilmente soggetta al fuoco d’artiglieria della Coalizione Tedesco-Austroungarica; l’edificio venne perciò pesantemente danneggiato dal bombardamento austriaco e tedesco, trovandosi la linea bellica principale, la famosa Linea Gialla, poco più a nord, sul Ghiacciaio della Marmolada. Le azioni belliche furono così violente che, a guerra conclusa, non rimasero che i ruderi della struttura originaria.

Il Rifugio Ombretta fu poi restaurato dal Club Alpino Italiano e nuovamente inaugurato ufficialmente nel 1939. La nuova struttura venne intitolata alla memoria di Onorio Falier, appassionato alpinista e membro del CAI, ed aperta al pubblico grazie al finanziamento della Famiglia Falier ed alla partecipazione attiva dello stesso, il cui nome è stato poi sostituito a quello originario. Nel corso dei decenni, per le sue caratteristiche, la collocazione, la bellezza della struttura, il Rifugio Falier è cresciuto in fama e prestigio, divenendo uno dei rifugi alpini più amati e frequentati delle Dolomiti UNESCO.

Abbandonato completamente durante la Seconda Guerra Mondiale, la struttura ancora deperendo col susseguirsi delle stagioni e la mancanza di gestioni, tanto che nel 1949 si resero necessari ulteriori opere di ristrutturazione dell’edificio. A partire dal 1954, il Rifugio Falier fu affidato alla Famiglia Del Bon di Canale d’Agordo che ancora oggi gestisce con successo la struttura ai piedi della Marmolada.

Rifugio Onorio Falier alla Marmolada

Rifugio Falier Marmolada

La “Parete d’Argento” della Marmolada

 

Rifugio Falier | Caratteristiche e dotazioni

 

Il Rifugio Falier è uno dei rifugi escursionistici più amati e frequentati delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Ne consegue che la struttura si sia adattata negli anni ai diversi bisogni degli ospiti che qui giungono da tutto il mondo, che sono non soltanto alpinisti o grandi appassionati di escursioni in montagna, ma anche famiglie, bikers e le tipologie più disparate di visitatori dei Monti Pallidi. Non si tratta quindi di un riparo spartano destinato esclusivamente ai più sfegatati maniaci dell’alpinismo, quanto di una struttura accogliente e capace di adattarsi bene alle esigenze di tutti gli ospiti della Val Pettorina e delle Dolomiti in generale.

Il Rifugio Falier è aperto normalmente da metà giugno a metà settembre (come per tutte le strutture CAI, anche per il Falier le aperture vengono decise centralmente dal Club Alpino Italiano). La struttura offre un eccellente servizio bar e ristorazione, con i piatti più celebri della cucina dolomitica agordina e dolomitica. Gli ospiti si possono accomodare nell’accogliente sala interna o sui tavoli esterni al rifugio, dove si gode peraltro di una vista molto suggestiva sulle Dolomiti Bellunesi (Marmolada e prospiciente Monte Fop, sul Pelmo, Antelao e oltre).

La gestione del Rifugio O. Falier è assegnata da anni, come si diceva, alla Famiglia Del Bon che accoglie i tantissimi visitatori di questi luoghi con passione e competenza. Il Rifugio Falier dispone di 5 camere ed offre un totale di 58 posti letto (44 + 14). In invero invece, quando la struttura è chiusa, il Rifugio Falier offre comunque riparo gratuito agli alpinisti nel ricovero d’emergenza esterno a 4 posti.

Rifugio Falier

La Valle Ombretta

 

Escursionismo e Alpinismo al Rifugio Falier

 

Il Rifugio Falier è una meta estiva molto amata e famosa. Punto d’appoggio logistico prezioso per gli escursionisti impegnati lungo la celebre Alta Via delle Dolomiti n.2 Bressanone – Feltre, il Rifugio Falier è anche un’ottima struttura ricettiva per gli arrampicatori che vogliano affrontare le durissime vie d’arrampicata della parete sud della Marmolada e per gli escursionisti che transitino in direzione Val Biois, della Valle di Fodom e della Val di Fassa.

La maggior parte dell’affluenza che si registra però durante la bella stagione al Rifugio Falier è costituita da camminatori, escursionisti, famiglie o gruppi di amici che salgono placidamente con la splendida e facilissima passeggiata che collega Malga Ciapela al rifugio. Lungo il Sentiero CAI 610 si gode inoltre di vedute meravigliose sulla Val Pettorina e le cime delle Dolomiti circostanti,  è di per sé una bella attività per tutta la famiglia, adatta a spendere una bella giornata nel cuore delle Dolomiti senza troppo sforzo. Sono numerosi anche gli amanti della MTB, che trovano in zona terreni adatti ad una bella discesa al fondovalle, circondati dal grandioso panorama del Cuore delle Dolomiti.

Informazioni aggiornate su date e orari di apertura del Rifugio Falier si possono ottenere tramite l’Ufficio Turistico di riferimento (contatti sotto) o i contatti dei gestori della struttura.

Rifugio Falier Marmolada

 

Informazioni:

Rifugio Falier
Tel.
+39 0437 722005

Ufficio Turistico di Rocca Pietore
Tel.
+39 0437 722277
info@marmolada.com

 

Rifugio Onorio Falier alla Parete d'Argento Val Ombretta Marmolada Dolomiti

Veduta della Valle Ombretta dominata dall’imponente parete sud della Marmolada

Rifugio Falier

 

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