Gosaldo

Agordino Dolomiti

Gosaldo

Fascino naturale e storia in Val del Mis

 

 

Gosaldo (Gosàlt o Goràlt in dialetto agordino) è un suggestivo villaggio delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO situato a cavallo tra Conca Agordina e Val del Mis in Provincia di Belluno, Regione Veneto.

 

Gosaldo, Agordino, Dolomiti

Cime del Sottogruppo della Croda Granda nei pressi del Bivacco Menegazzi

Composto da diversi piccoli e graziosi abitati (che erano un centinaio agli inizi del ‘900) sparpagliati su tutto il territorio comunale, Gosaldo è una meravigliosa oasi naturale, soleggiata e tranquilla, delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.

Gosaldo Dolomiti

Posizione di Gosaldo nel territorio Agordino

Per convenzione è considerato parte della Conca Agordina, sebbene il suo territorio sia in buona parte collocato nel contesto del bacino dell’alta valle del Torrente Mis (la Valle del Mis), affluente del Piave. Il Comune di Gosaldo occupa una porzione di territorio particolarmente estesa (48 chilometri quadrati), buona parte della quale è inclusa nello straordinario contesto paesaggistico e naturale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, riserva naturale tutelata dello Stato Italiano. Il Comune di Gosaldo confina con il Comune di Sagron Mis nel vicino Primiero in Provincia di Trento (Regione Autonoma del Trentino – Alto Adige) ed è separato dalla vallata di San Martino di Castrozza dal Passo Cereda.

Gosaldo

Bivacco Menegazzi e Gruppo dell’Agner, Pale di San Martino

Gosaldo

Torrente Mis

Per quanto riguarda le Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, il protagonista indiscusso del paesaggio gosaldino è la straordinaria e maestosa Croda Granda (2849 m) e le cime del suo sottogruppo, con l’importante partecipazione dell’imponente parete sud-occidentale del Monte Agner (Pale di San Martino), dei meravigliosamente selvaggi Monti del Sole e delle stupende Vette Feltrine, tra cui il Gruppo di Cimonega che chiude la valle a sud con il famoso Piz di Sagron.

Gosaldo

Gruppo di Cimonega (Vette Feltrine)

Inoltre, dai diversi punti del Comune di Gosaldo è possibile scorgere moltissime altre cime del 3° dei 9 sistemi ufficiali riconosciuti e tutelati dalla Fondazione UNESCO Dolomiti, ovvero il sistema Pale di San Martino, San Lucano, Vette Feltrine e Dolomiti Bellunesi.

Gosaldo Dolomiti

Croda Granda

Meta molto apprezzata dai visitatori dell’Agordino è la bellissima Valle dei Mis, una straordinaria oasi naturale delle Dolomiti UNESCO inserita nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che merita senza dubbio una visita. Il Lago del Mis è stato classificato nel 2019 come il secondo più bello d’Italia, subito dietro al Lago di Garda, dal Touring Club Italia, ottenendo la prestigiosa classificazione delle Cinque Vele.

Gosaldo Lago del mis

Lago del Mis

Cadini del Brenton

Particolare della frazione di Tiser

Particolare della frazione di Tiser

Gosaldo | Storia & Monumenti

 

L’attestazione più antica del Comune di Gosaldo risale al 1148 d.C. in cui viene denominato “Agosaltum”, toponimo di chiara origine longobarda (per l’invasione longobarda in Agordino vedi sezione Storia dell’Agordino). Per secoli la popolazione di Gosaldo fu dedita all’agricoltura, alla pastorizia ed al lavoro nei boschi della valle, attività che furono poi relegate prevalentemente alle donne ed ai bambini in quanto la maggioranza degli uomini venne impiegata a partire dal Medioevo nelle miniere della zona, il Centro Minerario di Valle Imperina a Rivamonte Agordino e le Miniere di Vallalta a Gosaldo.

Miniera di Vallalta Gosaldo

Miniera di Vallalta, Galleria Vallalta (Gosaldo)

Gosaldo sopravvisse per secoli di estrazione mineraria, prevalentemente di mercurio; il minerale di cinabro veniva estratto dalla miniera di Vallalta, che era a metà del XIX Secolo tra le prime dieci miniere di mercurio in Europa per quantità di metallo estratto. Inizialmente trasportato a Venezia, si lavorò il cinabro poi con successo in loco, tanto da contribuire persino al progresso dell’industria relativamente alla produzione di mercurio con invenzioni sperimentate qui.

Miniere di Vallalta, Galleria O’Connor

Il declino dell’attività estrattiva culminò nel 1963 quale coseguenza diretta dell’ennesimo, tragico incidente minerario e indiretta del Piano Marshall, nonchè di uno sfruttamento aggressivo e non pianificato del giacimento perpetrato nei decenni da chi si susseguì alla guida dei giacimenti. La Miniera di Vallalta fu definitivamente devastata dalla tremenda Alluvione del 1966 che colpì in maniera devastante tutta l’area dell’Agordino. Oggi il sito, assolutamente interessante, è fruibile grazie all’accorato lavoro dei volontari, anche se si sono susseguiti negli anni investimenti per la sua valorizzazione (tra cui il Sentiero Tematico “La Montagna Dimenticata“).

Gosaldo Miniere

Fontana della frazione di Pattine, realizzata riciclando due grossi crogioli in ghisa dei forni fusori

Scavo archeologico ARCA su sito metallurico medievale in località Le Loppe nelle vicinanze di California e Vallalta

Scavo archeologico ARCA su sito metallurico medievale in località Le Loppe nelle vicinanze di California e Vallalta

L’abitato che sorgeva nelle vicinanze del Centro Minerario di Vallalta fu chiamato, a partire dalla metà dell’800, con l’inconsueto nome di “California” (vedi scheda). Famosa località turistica di inizio ‘900, California fu tra le frazioni investite dalla piena furia dell’Alluvione del 1966 e venne completamente abbandonata, trasformandosi in un vero villaggio fantasma (come la vicina Gena).

La frazione abbandonata di California a Gosaldo

La frazione abbandonata di California

I Forni Fusori a Macatoch nel Centro Minerario di Vallalta

I Forni Fusori a Macatoch nel Centro Minerario di Vallalta

Gosaldo La Montagna Dimenticata

La frazione municipale del Comune di Gosaldo è Don; in questo luogo, nella piccola piazzetta al centro dell’abitato, sorgono le due chiese della frazione: la nuova chiesa di Don di Gosaldo, la chiesa della Beata Vergine Addolorata, edificata nel 1863, e la piccola e suggestiva chiesa di San Giacomo, situata di fronte alla chiesa della Beata Vergine Addolorata e risalente invece al XIII Secolo. Nella chiesa della Beata Vergine Addolorata sono custoditi un organo a canne di fabbricazione tedesca del 1923, opere pittoriche di Liberale Cozza, Antonio di Bettio, Francesco Frigimelica, Girolamo Moech e preziosi affreschi di Vito Cominelli.

Il centro di Don di Gosaldo

Il centro di Don di Gosaldo

Il panorama dalla piazza del Don di Gosaldo

Il panorama dalla piazza del Don di Gosaldo

Chiesa della Beata Vergine Addolorata a Gosaldo

Chiesa della Beata Vergine Addolorata a Gosaldo

Chiesa di San Giacomo a Gosaldo

Chiesa di San Giacomo a Gosaldo

Nella frazione di Tiser si colloca invece la chiesa di San Bartolomeo Apostolo. La chiesa di Tiser, con caratteristiche architettoniche marcatamente gotico-alpine, risale al XIV Secolo e fu consacrata nel 1568; al suo interno la chiesa di Tiser si fregia delle pregiate opere di Valentino Panciera-Besarel, Antonio Costa, Andrea Respurghen e Tommaso da Rin. La zona di Tiser è poi particolarmente ricca di antichi capitelli ed immagini votive sparse in tutta la frazione.

Chiesa a Tiser di Gosaldo

Chiesa di San Bartolomeo Apostolo  a Tiser di Gosaldo

 

La frazione di Tiser

La frazione di Tiser

Tiser

La chiesa più recente del Comune di Gosaldo si colloca a Forcella Aurine ed è dedicata alla Madonna delle Nevi; da questa chiesa parte un affascinante sentiero alla scoperta degli antichi capitelli della zona che ogni anno viene illuminato e percorso dai fedeli in occasione della ricorrenza dedicata alla Madonna delle Nevi il 5 Agosto.

Forcella Aurine dal Col di Luna

Forcella Aurine dal Col di Luna

Il valico di Forcella Aurine tra Voltago Agordino e Gosaldo

Il valico di Forcella Aurine tra Voltago Agordino e Gosaldo

Recentemente valorizzata da un lodevole intervento pubblico è la Calchera di Forcella Franche, antica fornace per la lavorazione della calce collocata non distante dalle nuove aree picnic di Forcella Franche. La calcherà è ammirabile sul sentiero “La Montagna Dimenticata” provenendo dal Centro Minerario di Valle Imperina in direzione di Gosaldo.

La Calchera di Forcella Franche a Gosaldo

La Calchera di Forcella Franche

Gosaldo

Gosaldo | I Seggiolai Agordini

 

Al pari di molti altri villaggi dell’Agordino e del Bellunese, Gosaldo ha subito a partire dalla fine del XIX Secolo una massiccia emigrazione verso le più disparate mete europee ed americane, emigrazione che ne ha sentenziato un drammatico spopolamento; la professione per eccellenza esercitata dagli emigranti di Gosaldo (assieme ai vicini di Rivamonte Agordino) è il caregheta” (anche detto “contha“), ovvero il seggiolaio, alla cui figura idealizzata è dedicata la statua posizionata Piazza San Giacomo ed opera dello scultore Gianni Pezzei.

Monumento al Seggiolaio nella piazza di Don di Gosaldo

Monumento al Seggiolaio nella piazza di Don di Gosaldo

Gosaldo

Nella frazione di Don a Gosaldo (indirizzo: Via Roma, 1, Gosaldo), non lontano dalle due chiese in prossimità del monumento ai Caduti sorge inoltre il Museo Etnografico del Seggiolaio, pregevole spazio espositivo suddiviso in 3 interessanti sezioni tematiche dedicate alla produzione casearia, all’artigianato delle sedie ed alla lavorazione di legno e metalli. Il Museo Etnografico di Gosaldo raccoglie oggetti tradizionali, utensili originali ed interessanti informazioni sui materiali utilizzati dai careghete di Gosado. Il museo è aperto al pubblico durante i mesi di Luglio ed Agosto e su prenotazione in altre giornate. Per maggiori informazioni e prenotazioni riguardp il Museo del Seggiolaio, i due numeri di telefono da contattare sono lo 0437 68288 e lo 0437 68433.

Il Museo Etnografico e del Seggiolaio a Don di Gosaldo

Il Museo Etnografico e del Seggiolaio a Don di Gosaldo

Periodicamente, l’Union Ladin da Gosalt si occupa di organizzare interessanti corsi aperti a tutti sulla produzione di scarpèt (le tipiche calzature degli abitanti delle Dolomiti UNESCO), dei calzet (calzini) e sull’impaglio delle sedie alla maniera tradizionale dei Conthe.

 

Gosaldo | Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

 

Comune dallo straordinario contesto naturale e confinante direttamente con il Trentino, Gosaldo è una delle porte d’accesso allo splendido Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi; valorizzato in tempi recenti dagli sforzi congiunti del Comune, del Parco, della Provincia e della Comunità Montana, Gosaldo è attraversato da splendidi itinerari paesaggistici e storico-culturali, forse poco pubblicizzati; Gosaldo è infatti un Comune bello ed interessante, valevole di più d’una visita, una perla dolomitica selvaggia ed intatta per veri intenditori. Gosaldo offre ai visitatori una piacevole area picnic in località Pian del Don. Una delle mete più belle del Comune di Gosaldo è la Valle del Mis, una stupenda oasi naturale del Parco Nazionale assolutamente da visitare.

Cartello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi a Gosaldo

Cartello del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi a Gosaldo

Pannello illustrativo con informazioni sulle Dolomiti installati dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi presso la chiesa di Tiser a Gosaldo

Pannello illustrativo con informazioni sulle Dolomiti installati dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi presso la chiesa di Tiser a Gosaldo

Cartelli a Tiser del sentiero tematico la Montagna Dimenticata

Cartelli a Tiser del sentiero tematico la Montagna Dimenticata

Gosaldo | Aurine Ski

 

Al Comune di Gosaldo appartiene la stazione sciistica di Forcella Aurine denominata Aurine Ski, un piccolo ma divertente comprensorio sciistico ubicato appunto a Forcella Aurine, valico che congiunge la Valle dei Molini a Voltago Agordino. La piccola stazione sciistica è molto carina ed adatta a sciatori principianti o di medio livello; Aurine Ski è dotata di impianto di illuminazione per lo sci in notturna.

Rustici sul sentiero La Montagna Dimenticata

Rustici sul sentiero La Montagna Dimenticata

Gosaldo

Bivacco Menegazzi

Informazioni turistiche:

Pro Loco Gosaldo Dolomiti
Tel. +39 0437 68383
E-mail: prolocogosaldo@gmail.com

 

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