Mostre, Musei e Frazioni Alte | Una Giornata a Canale d'Agordo | Dolomiti UNESCO

Agordino Dolomiti

Mostre, Musei e Frazioni Alte | Una Giornata a Canale d’Agordo | Dolomiti UNESCO

 

Dal momento che le previsioni pronosticavano per il fine settimana condizioni meteorologiche apocalittiche, con temporali sia al mattino che nel pomeriggio, abbiamo deciso di evitare in quest’articolo sentieri di media ed alta montagna e di concentrarci su un paese specifico, ovvero Canale d’Agordo, visitando alcune delle attrazioni più o meno note di questo splendido villaggio della Val Biois nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Il pretesto iniziale della nostra visita era innanzitutto la mostra fotografica “Con Lo Zaino Carico di Luce” ospitata presso i locali della splendida Casa delle Regole di Canale d’Agordo, ma, a riprova di quanto già sapevamo, Canale ha saputo sorprenderci con alcune attrazioni che, seppur poco note rispetto, ad esempio, alla Valle di Gares, ai tabià o al Museo di Papa Giovanni Paolo I, sono decisamente molto valide, interessanti e affascinanti; il tempo metereologico ha, purtroppo, reso qualche scatto un po’ cupo, ma torneremo sicuramente a breve a visitare le frazioni alte di Canale d’Agordo con il bel tempo, in modo da rendere giustizia a questi splendidi ed evocativi luoghi. In coda all’articolo un piccolo tocco di brivido e mistero che siamo sicuri vi piacerà moltissimo; ecco il resoconto della nostra giornata a Canale d’Agordo.

 

Canale d'Agordo | Dolomiti UNESCO

Nella mattinata di una domenica piuttosto nuvolosa (anche se decisamente mite e con tempo stabile) abbiamo visitato l’esposizione fotografica “Con Lo Zaino Carico di Luce” presso i locali della storica Casa delle Regole nella Piazza di Tancon, il vecchio e suggestivo edificio, datato 1640, che ospitava in passato il consiglio dei capifamiglia di Canale d’Agordo: oltre al grande interesse che avevamo per la mostra in sé, opera di alcuni dei migliori fotografi della zona, ci attirava molto l’occasione di rivedere dopo anni l’interno della Casa delle Regole, dato che le aperture al pubblico di questa splendida costruzione non sono molto frequenti.

Casa delle Regole Canale d'Agordo

Con lo Zaino Carico di Luce

Casa delle Regole Canale d'Agordo Dolomiti

L’ambientazione della Casa delle Regole, con i suoi dipinti murali, le travi in legno, i pavimenti antichi, è sicuramente molto suggestiva e degno contesto per i capolavori fotografici di Moreno Geremetta, Ivan Cagnati e Massimo Gaiardo; al contrario di chi scrive, Geremetta, Cagnati e Gaiardo sono fotografi di livello professionale, molto talentuosi e con grande senso estetico, ed i lavori che i tre hanno selezionato per l’esposizione sono decisamente molto belli ed artistici e meritano una visita (la mostra sarà aperta fino al 4 Agosto 2016 tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 e dalle 20.00 alle 22.00, di domenica anche dalle 10.00 alle 12.00).

Dopo aver visitato la mostra fotografica, girando semplicemente l’angolo tra la Casa delle Regole e la casa con l’affresco di Giuliano De Rocco, abbiamo visitato il Giardino della Memoria di Canale d’Agordo: si tratta di uno spazio monumentale voluto e realizzato da Giovanni Fontanive (1938 – 2009) e dedicato ai Caduti e Dispersi della Campagna di Russia 1941-43. Il Giardino della Mamoria di Canale d’Agordo, visitabile gratuitamente, si configura come un piccolo ma decisamente interessante luogo dedicato non solo alla memoria dei tanti Caduti agordini ed italiani nella disastrosa Campagna di Russia nella Seconda Guerra Mondiale, ma anche all’analisi storica delle diverse fasi di quella drammatica spedizione, con cippi monumentali che ricordano le singole battaglie e le tappe della ritirata. Molto intenso ed interessante, il Giardino della Memoria è un’altra attrazione di Canale d’Agordo che merita il tempo di una visita/un omaggio alla memoria.

Giardino della Memoria Canale d'Agordo Dolomiti

Giardino della Memoria Canale d'Agordo

Sicurissimi di trovarla aperta, ci siamo poi diretti verso la sede storica della Latteria Cooperativa di Canale d’Agordo (al tempo Forno di Canale), situata a circa 100 metri dalla Casa delle Regole: si tratta di un’istituzione dall’altissimo valore storico e culturale, ovvero della prima latteria con sistema cooperativo in Italia (un modello che sarà poi seguito in tutta la penisola), fondata nel 1872 dal sacerdote Don Antonio Della Lucia (vedi scheda); oggi in questo edificio storico di Canale d’Agordo, mantenuto in forma originale, si vendono al dettaglio prodotti caseari locali ed è quindi uno dei luoghi migliori per comprare prodotti biologici delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Con rammarico l’abbiamo trovata chiusa, ma se siete intenzionati a fare acquisti, la troverete aperta quest’estate lunedì e mercoledì dalle 09.00 alle 12.00 e venerdì e sabato dalle 08.30 alle 12.30.

Latteria Cooperativa di Forno di Canale (Canale d'Agordo) | Dolomiti UNESCO

atteria Cooperativa di Forno di Canale (Canale d'Agordo) | Dolomiti UNESCO

atteria Cooperativa di Forno di Canale (Canale d'Agordo) | Dolomiti UNESCO

Ci avviamo poi verso la splendida frazione di Feder, ampia radura del Comune di Canale d’Agordo collocata sulla sponda opposta del Biois: questo caratteristico abitato delle Dolomiti UNESCO, sovrastato dai suggestivi profili delle Cime d’Auta (gruppo della Marmolada, 2° sistema Dolomiti riconosciuto e tutelato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO), è scrigno di splendide abitazioni ed edifici storici: tantissimi sono anche qui i tabià (i tradizionali fienili in legno delle Dolomiti, numerosissimi nella Valle del Biois) e gli affreschi dei santi (in piazza a Feder c’è anche un pannello informativo con la mappatura degli affreschi, strano non ve ne sia copia anche in Piazza Papa Luciani a Canale).

Feder | Canale d'Agordo | Dolomiti

Feder | Canale d'Agordo | Dolomiti

Feder | Canale d'Agordo | Dolomiti

Santi alle Finestre a Feder di Canale d'Agordo (Valle del Biois) | Dolomiti UNESCO

Qualche goccia di pioggia inizia a cadere, ma non sembra niente di serio; per evitare sorprese decidiamo comunque di anticipare la nostra visita al Museo della Latteria di Feder situato in Via Pavier al civico 3. La Latteria – Museo di Feder si trova all’interno dell’edificio in cui originariamente sorgeva la Latteria Cooperativa di Feder, una delle prime in Italia e istituita nel 1888, ovvero qualche anno dopo quella di Canale d’Agordo che abbiamo visto all’inizio dell’articolo, sempre sul modello sociale cooperativo introdotto da Don Antonio Della Lucia; la lavorazione dei prodotti caseari fu praticata in questo luogo fino al 1973, e la latteria fu anche Scuola Elementare dal 1950 al 1975. Restaurato ed destinato a diventare un museo con un iter conclusosi nel 2004, aperto qualche anno dopo ai visitatori, il Museo della Latteria di Feder espone la strumentazione originale e completa utilizzata in passato dai casari della Val Biois per la produzione di burro e formaggio, tre sale molto interessanti per le diverse fasi della lavorazione, qualche macchinario antico di grande valore, molti splendidi oggetti storici legati alla vita quotidiana del casello. Il museo è molto piccolo e la visita, gratuita, non è impegnativa ed è piuttosto breve; in loco, i bravissimi custodi del museo vi mostreranno il funzionamento dei vari oggetti e macchinari e l’impiego delle diverse stanze e saranno a vostra disposizione per le vostre domande e curiosità; una visita che sicuramente ci sentiamo di consigliarvi per le vostre vacanze in Valle del Biois se siete appassionati di storia e cultura delle Dolomiti. Per il 2016, il Museo della Latteria di Feder sarà aperto: tutte le domeniche di giugno dalle 16.00 alle 18.00 – dal 1° al 17 luglio tutti i mercoledì e le domeniche dalle 16.00 alle 18.00 – dal 18 al 31 luglio tutti i mercoledì, venerdì e le domeniche dalle 16.00 alle 18.00 – da agosto tutti i mercoledì, venerdì e le domeniche dalle 16.00 alle 18.00 – a settembre tutte le domeniche dalle 15.00 alle 17.00.

Museo della Latteria di Feder (Canale d'Agordo) | Dolomiti

Latteria Museo di Feder Canale d'Agordo Dolomiti

Museo della Latteria di Feder

Riprendiamo la nostra passeggiata da Feder alla volta della vicina frazione di Fregona [Fargòna in dialetto agordino della Val Biois], anch’essa parte del territorio comunale di Canale d’Agordo; malgrado qualche goccia di pioggia, riusciamo comunque ad ammirare i tantissimi tabià ed affreschi di questa bella frazione e lo stabile della Latteria di Fregona, anch’essa destinata a breve a diventare un museo dedicato alla lavorazione dei latticini nelle Dolomiti UNESCO.

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Attraversata la frazione, sempre con uno sguardo al cielo ci apprestiamo a percorrere la piacevole strada che separa gli abitati di Fregona e Carfon; la passeggiata è molto tranquilla e rilassante, c’è una fontana ed alcuni tavolini per picnic ed il bosco di larici emana un aroma intenso di resina che rende ancora più piacevole la passeggiata. Dopo pochi minuti eccoci a Carfon, Comune di Canale d’Agordo, davanti alla piccola ed antica chiesetta della frazione. Anche qui moltissimi tabià, abitazioni storiche, paesaggi emblematici delle Dolomiti e della Val Biois.

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Fregona (Fargona) | Canale d'Agordo | Dolomiti

Carfon | Canale d'Agordo

Carfon | Canale d'Agordo | Dolomiti

Carfon | Canale d'Agordo | Dolomiti

Carfon | Canale d'Agordo | Dolomiti

Carino Canale d'Agordo Dolomiti

Carfon | Canale d'Agordo | Dolomiti

Carfon | Canale d'Agordo

Canale d'Agordo Carfon

Carfon | Canale d'Agordo | Dolomiti

Attraversata la bella frazione di Carfon, seguiamo il largo sentiero che ci conduce verso il fondovalle del Biois: durante la discesa ci fanno da sfondo la mole del Pelsa e del Civetta, nonché l’enorme foresta verde della Valle del Biois. Mentre scendiamo, un’occhiata di sole fa la sua comparsa, ed il cielo comincia pian piano ad aprirsi. Raggiunta la statale, attraversiamo con la massima attenzione (non c’è purtroppo un attraversamento pedonale) e ritorniamo comodamente in Piazza Papa Luciani a Canale d’Agordo per l’aperitivo.

Canale d'Agordo | Pelsa e Civetta

Carfon | Canale d'Agordo

Canale d'Agordo | Dolomiti

Canale d’Agordo ci sono talmente tante cose da vedere che non basta un giorno intero per esplorare i luoghi più caratteristici e gli scorci più belli di questo Comune delle Dolomiti UNESCO ricco di storia e fascino. Se siete in vacanza in zona Val Biois o anche se siete semplicemente di passaggio, l’efficientissimo Ufficio della Pro Loco di Canale d’Agordo e L’Ufficio Turistico di Falcade (contatti in calce) vi sapranno dare tutte le informazioni ed i consigli migliori per vivere al meglio la vostra visita in zona – Ve spetòn! [“Vi aspettiamo!”]. 

Informazioni turistiche: 

 

Pro Loco Canale d’Agordo – Tel. 0437 590250 – E-mail: info@prolococanale.it

Ufficio Turistico di Falcade – Tel. 0437 599062 – E-mail: proloco.caviola@libero.it


Agordino Dolomiti

Come promesso ad inizio articolo, ecco la strana storia che ci ha raccontato una signora di Canale d’Agordo; premettiamo che noi non conosciamo i fatti e le persone in questione e che riportiamo semplicemente quanto riferitoci, nella speranza di non offendere nessuno ed al solo fine di incrementare ulteriormente la curiosità dei visitatori per Canale; se avete notizie più accurate o volete farci apportare delle modifiche, lasciateci pure un messaggio nei commenti qui sotto.

La fantasia e l’ingegno degli abitanti di Canale d’Agordo hanno creato nel corso dei secoli un folclore ricco di storie e personaggi particolarissimi nonché molto affascinanti: il folletto Gambarètol, le inquietanti maschere del Carneval de la Zinghenesta, le Streghe de San Doane, solo per citarne alcune; patria di intellettuali, papi ed artisti, Canale d’Agordo si apprezza al meglio anche approfondendo la conoscenza della ricca tradizione popolare locale che è, come tutto ciò che riguarda la vallata, dal 2009 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Secondo quanto raccontatoci, in una delle case affacciate su Piazza Papa Luciani, nel centro di Canale d’Agordo, viveva tempo fa una donna, sempre affacciata alla finestra e con lo sguardo rivolto verso la piazza; non sappiamo per quale motivo, ma la donna morì senza aver di fatto mai messo piede fuori casa: in sostanza, visse relegata nella sua abitazione per tutta la vita.

La storia, già triste di per sé, acquista toni misteriosi quando qualche tempo dopo la casa viene ristrutturata e la finestra dalla quale la donna osservava la piazza venne murata; qualcuno, mosso chissà da quale intento, provvede però a dipingere sulla finestra murata il volto della donna, che ancora adesso è li che osserva la piazza. Voi sapete dove si trova questa finestra? Divertitevi a cercarla!

Canale d'Agordo

Canale d'Agordo

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