Agordo Paese del Graffito: Intervista all'artista agordino Dunio

Agordino Dolomiti

Intervista all’artista falcadino Dunio Piccolin sul progetto “Agordo Paese del Graffito” e sul nuovo sito internet dedicato.

 

In occasione del recente varo del nuovo portale dedicato al lodevole progetto artistico “Agordo Paese del Graffito” ed approfittando della grande gentilezza e disponibilità del suo ideatore e promotore, abbiamo avuto occasione di rivolgere qualche domanda al celebre artista agordino Dunio Piccolin sull’iniziativa che valorizza ed abbellisce da anni i caratteristici quartieri de Le Ville di Agordo e sul nuovo sito internet agordopaesedelgraffito.it creato da Dunio e Matteo Scussel per raccontarla al grande pubblico.

 

Dunio al lavoro. © dunio.it

Dunio al lavoro.
© dunio.it

Oltre ad averci concesso tempo ed energie, Dunio è stato estremamente disponibile e ci ha fornito informazioni e spunti veramente interessanti sul progetto e la sua storia, cosa per la quale lo rigraziamo sentitamente; nell’intervista di agordinodolomiti.it, oltre a raccontarci delle vicende e delle persone coinvolte nel progetto, Dunio non manca di rivolgere alle istituzioni un invito, pienamente condivisibile peraltro, affinchè si impegnino maggiormente nel supportare questa splendida iniziativa artistica, come avrete occasione di leggere qui sotto.

Se per caso non conosceste ancora Dunio ed i suoi lavori, potete trovare moltissime informazioni aggiornate ed interessanti sul sito personale dell’artista di Falcade cliccando qui; se ancora non siete mai stati ospiti delle borgate de Le Ville di Agordo (Parech, Toccol e Prompicai) per fare il tour dei tanti magnifici graffiti del progetto Agordo Paese del Graffito, il nuovo sito di Dunio sarà senza dubbio una magnifica e preziosa risorsa per guidarvi alla scoperta di queste pregevoli opere d’arte che abbelliscono le case del Cuore delle Dolomiti UNESCO.


DUNIO AGORDINO DOLOMITI

A.D.: Allora Dunio, siamo curiosi di sapere come è nato il progetto “Agordo Paese del Graffito”. Sappiamo che Lei è l’ideatore ed il direttore di “Agordo Paese del Graffito” e che è un’idea partita nel 2010, ci racconta qualcos’altro sulla genesi dell’iniziativa?
Dunio: Dal 2006 frequentavo la Festa di San Vincenzo in qualità di uno dei componenti della giuria per l’ex tempore “Tita Zasso” riservata ai bambini delle scuole elementari e medie locali. In una di quelle occasioni il presidente del Gruppo Sportivo Le Ville, Roberto Chissalè, mi chiese se avessi avuto qualche iniziativa artistica da proporre per arricchire la Festa. Dopo varie idee e vari ripensamenti, una sera d’autunno del 2009 trovo la forza e la “spregiudicatezza” di scrivere una lunga e-mail a Sonia Schena, segretaria del G.S. Le Ville, proponendole la realizzazione di un graffito con alcuni allievi della Scuola Primaria locale, su una delle pareti dei caseggiati di Prompicai o Parech. L’idea viene “lanciata” con la convinzione di un diniego. Infatti accettare un progetto così complesso, dove oltre alla mia presenza, a quella di alcuni bambini, delle maestre disponibili ad accompagnarli, di un gruppo di persone utili per l’organizzazione dei materiali, (malte, impalcatura, merende…), e di qualcuno che si occupasse delle questioni burocratiche, (permessi comunali …) non era cosa facile. In realtà questo mio progetto viene accolto con grande entusiasmo. Una volta raccolta la proposta, Sonia contatta la maestra Barbara De Menech, insegnante presso la Scuola Primaria di Agordo, e Roberto Chissalè in qualità di Presidente del G.S. Le Ville che mi comunicano quasi subito che il progetto piace e che si può tentare di realizzarlo.
Gli episodi da raccontare sarebbero ancora molti: incontri, riunioni su riunioni…, ma dovendo essere sintetici, possiamo dire che durante le feste pasquali del 2010 viene realizzato il primo graffito, ispirato alla leggenda di Agordo, in località Val di Frela, sulla casa dello scultore Tita Zasso.
A.D.: C’è un motivo particolare per cui sono state scelte Le Ville di Agordo?
Dunio: I motivi sono diversi, ma ciò che mi ha convinto è stato il fatto che avevo intuito la presenza nel Gruppo Sportivo “Le Ville”, del potenziale giusto per la creazione e la conduzione di una iniziativa come questa. Così è nato il progetto ora chiamato “Agordo – Paese del Graffito”.
A.D.: Al tempo di “Agordo Paese del Graffito” Lei era già un artista consolidato. Qualè stata l’accoglienza del progetto presso l’amministrazione e gli enti comunali? Ha ricevuto sostegno fin da subito o ha dovuto vincere qualche resistenza particolare? E per quanto riguarda gli Agordini, ha avuto da subito sostegno o approvazione?
Dunio: Non vi è stata nessuna resistenza particolare da parte di alcuno. Per quanto riguarda l’amministrazione e gli enti comunali, essi hanno sopperito alle lacune, dove vi era la necessità e alle richieste che puntualmente eravamo obbligati a presentare per la realizzazione delle opere a graffito programmate. Presumo che gli stessi enti ed amministratori abbiano hanno accolto favorevolmente il progetto, anche se fino ad ora non vi hanno partecipato attivamente. Adesso che il progetto ha un suo corpo, una sua anima e spero una sua valenza, io e tutti gli organizzatori, auspichiamo, che la collaborazione aumenti, in modo da far crescere questa iniziativa per favorire il turismo e la vita commerciale di tutta la comunità.

 

Graffiti a Parech

Agordo

A.D.: Perché si è pensato alla tecnica del graffito? Perché ad esempio non alla pittura murale?
Dunio: Si è pensato alla tecnica del graffito sostanzialmente per due motivi: il primo è attinente alla partecipazione dei bambini, in quanto è una tecnica che si adatta bene a loro, sia dal punto di vista del coinvolgimento che della manualità. L’altro motivo sta nell’originalità del progetto in considerazione della rarità. In Italia, infatti, ci sono molti “paesi dipinti”; ma “paesi del graffito” ce n’è uno solo riconosciuto ufficialmente, “Casoli Paese dello sgraffito”, un piccolo borgo rurale nel comune di Camaiore (Lucca). Tra i comitati di Casoli e di Agordo è in atto un “gemellaggio culturale” e il curatore artistico del paese cesiolino, Franco Pagliarulo, ha realizzato anche due graffiti per la nostra iniziativa.
A.D.: Il progetto “Agordo Paese del Graffito” è circoscritto ai quartieri de Le Ville di Agordo (Parech, Prompicai e Toccol); secondo Lei avrebbe senso estendere la possibilità di prendere parte all’iniziativa anche ad altri quartieri di Agordo?
Dunio: La zona è circoscritta ai quartieri de Le Ville in quanto ci piaceva l’idea che i graffiti fossero poco distanti l’uno dall’altro, in modo che il visitatore potesse visitarli con una breve e piacevole passeggiata. In futuro non escluderei di estendere il progetto anche alle zone limitrofe, magari creando anche un collegamento con il Comune di Taibon Agordino, sul cui territorio sono già presenti sei graffiti. Naturalmente qualsiasi ampliamento del progetto comporterebbe un ulteriore sforzo organizzativo. Noi cerchiamo di garantire il nostro impegno, ma sarebbe opportuno che qualcuno ci aiutasse a risolvere i sempre maggiori oneri organizzativi.
A.D.: Abbiamo visitato il nuovo sito internet dedicato all’iniziativa (disponibile a questo indirizzo), l’abbiamo trovato uno strumento molto utile ed interessante, soprattutto in ottica turistica. Quali sono i motivi che l’hanno spinta a creare un sito internet sul progetto? Qual è la caratteristica migliore del sito secondo Lei?
Dunio: Tutte le migliorie per impreziosire l’iniziativa “Agordo Paese del graffito”, tipo il sito internet o la mappa cartacea, sono nate nell’ottica non solo di promuovere le iniziative strettamente collegate al “progetto graffito”, ma anche di valorizzare il territorio de Le Ville dal punto di vista sia paesaggistico che storico. La creazione del sito internet si è resa necessaria per incentivare un ulteriore interesse verso l’iniziativa e, come ha detto Lei, soprattutto in un’ottica turistica. La caratteristica migliore del sito la chiedo a Voi anche in virtù delle capacità che avete avuto con il vostro team di realizzare un interessante strumento come il vostro agordinodolomiti.it [Grazie mille! n.d.r.].

 

Graffiti a Toccol

Conca Agordina

A.D.: Quali sono le persone o gli enti coinvolte nello sviluppo del sito internet? Vi è contributo pubblico? Il sito continuerà ad essere aggiornato in futuro con tutti gli aggiornamenti sul progetto? La messa in linea è supportata da qualche investimento in campagne pubblicitarie?
Dunio: Non vi sono enti che si occupano del sito internet e non usufruiamo di nessun finanziamento, a parte quello del G.S. Le Ville per la registrazione e il mantenimento del sito in rete. Le persone direttamente coinvolte nella creazione del sito sono tre appassionati volontari: il sottoscritto, che si occupa di reperire le foto e imbastire i testi, la maestra Barbara De Menech che vi dà lustro e poesia e infine Matteo Scussel che ha creato graficamente il sito www.agordopaesedelgraffito.it. Il sito è inoltre impreziosito dai cortometraggi realizzati da Italo Schena.
A.D.: Sappiamo che sarà prodotto anche del materiale cartaceo sull’iniziativa; ci racconta qualcosa di più? Dove saranno disponibili queste guide?
Dunio: Il materiale cartaceo consiste in una piccola guida pieghevole, tirata per ora in 2500 copie, che invita a visitare il paese del graffito. Essa ci suggerisce un percorso che attraversa le caratteristiche viuzze delle frazioni di Parech, Prompicai e Toccol permettendoci di vedere le opere artistiche e invitandoci anche a gustare il paesaggio circostante con le sue fontane, i suoi lavatoi e il piccolo museo presso la Cooperativa Agordina. Aneddoti storici legati ad alcuni personaggi che abitavano le frazioni e altre notizie sono parte integrante della guida. I suddetti opuscoli saranno disponibili innanzitutto alla Pro Loco di Agordo, che è uno dei nostri collaboratori, e in alcuni esercizi commerciali della zona. Le guide poi troveranno collocazione anche in punti strategici dell’intero territorio agordino in modo da creare interesse sia presso la popolazione locale e che verso i suoi ospiti.
A.D.: Quale pensa sarà il futuro di Agordo Paese del Graffito?
Dunio: Dal nostro punto di vista, cioè quello organizzativo, il futuro di “Agordo Paese del Graffito” sta nel prossimo anno 2017, dove è già in programma la realizzazione di due o tre nuove opere.
A.D.: Qual è il momento che più Le piace ricordare legato ad Agordo Paese del Graffito?
Dunio: Rispondere che i momenti da ricordare sono molti è una pura banalità e l’ho appena detta. Ricorderò l’ultima in senso cronologico che è quella dell’inaugurazione dei graffiti realizzati quest’anno, dove sono emerse con grande convinzione la soddisfazione e la partecipazione popolare al progetto, tangibile segno che l’iniziativa comincia ad avere un certo consenso.

 

Agordo Paese del Graffito

Agordo


Agordino Dolomiti

In conclusione, rispondiamo alla domanda rigirataci da Dunio relativamente ai punti di forza del nuovo sito agordopaesedelgraffito.it.

A nostro modesto parere, il nuovo portale di Dunio e collaboratori raccoglie in un unico spazio multimediale la storia, l’evoluzione e le prospettive per il futuro del progetto Agordo Paese del Graffito. Non solo, ma lo presenta in una maniera chiara ed esauriente che lo rende attrattivo al pubblico del digitale ed al turista: chiunque sia interessato al progetto può da oggi trovare online ciò che cerca in un formato elegante e con tanto di date, foto, nomi e contatti, informazioni aggiuntive. Di riflesso, questo spazio multimediale prezioso ed interessante promuove anche le borgate de Le Ville, la Sagra di San Vincenzo ed Agordo stessa in chiave turistica, in sostanza quindi svolge un servizio ulteriore a tutta la comunità.

Risposta banale ma non troppo: fino ad oggi infatti le informazioni disponibili in rete sul progetto Agordo Paese del Graffito, a più di 6 anni dall’inizio, erano piuttosto frammentarie e lacunose, mentre oggi esiste questo splendido strumento al servizio di residenti e turisti che invitiamo tutti a visitare. Rammarica che, ancora una volta, siano i privati a dover provvedere autonomamente alla promozione di iniziative turistiche e culturali che coinvolgono il territorio, e non possiamo che accodarci, pur nel nostro piccolo, all’invito che Dunio rivolge alle istituzioni affinche la collaborazione si intensifichi ulteriormente nell’immediato futuro e nell’interesse di tutti.

Ringraziamo ancora Dunio Piccolin per la squisita disponibilità, invitandovi a visitare anche il suo sito personale dunio.it; inoltre, se non siete mai stati nelle borgate de Le Ville di Agordo, vi invitiamo caldamente a farci visita per ammirare i bellissimi graffiti di Agordo Paese Del GraffitoVi aspettiamo!


VISITA IL SITO AGORDO PAESE DEL GRAFFITO

BANNER GRAFFITO

 


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