Passeggiata "La Montagna Dimenticata" in Val Imperina

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Passeggiata “La Montagna Dimenticata” | Centro Minerario – Zenich – Centro Minerario

 

Se siete alla ricerca di un piacevole itinerario culturale o se desiderate trascorrere qualche ora con la famiglia intrattenendovi con una bella passeggiata, il Centro Minerario di Val Imperina è il posto che fa al caso vostro; affascinante museo a cielo aperto dal passato millenario, il Centro Minerario della Valle Imperina costituisce la più importante delle testimonianze storiche della Conca Agordina che sa affascinare il visitatore con i resti del suo grande passato. In questo post vi proponiamo una piacevole passeggiata che ricalca per un tratto il sentiero tematico del Parco Nazionale delle Dolomiti BellunesiLa Montagna Dimenticata“: si tratta di un itinerario storico-culturale tutelato dall’ente parco che ricalca le antiche vie utilizzate dai minatori della Conca Agordina per recarsi al posto di lavoro e che si estende da La Valle Agordina al Centro Minerario e poi su verso Gosaldo; qui trovate un pezzo della seconda parte dell’itinerario che potete percorrere praticamente tutto l’anno.

Val Imperina

Il percorso proposto è un facile anello di alcuni chilometri che richiede un tempo di percorrenza di 2 ore e mezza; il percorso non presenta particolari difficoltà ed è ben segnalato dai cartelli installati dal Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi, nel quale in Centro Minerario è incluso. Nella sua variante più estesa, il sentiero permette di raggiungere Forcella Franche e Sagron Mis in Trentino e ricalca la via anticamente usata dai dipendenti della miniera per raggiungere il posto di lavoro dalle varie frazioni dei comuni di Rivamonte e Gosaldo.

Val Imperina

Parcheggiando l’auto a Ponte Alto presso il parcheggio è possibile ritornare al punto di partenza in maniera facile; a Ponte Alto seguite i cartelli che indicano il Centro Minerario (non raggiungibile in auto) e percorrete circa un chilometro verso la Val Imperina (in alternativa, è possibile accedere all’area mineraria dalla strada statale 203 parcheggiando in corrispondenza del parcheggio dove è esposta la vecchia locomotiva ed attraversando il  ponte d’accesso all’area). Raggiunto il Centro Minerario ci si imbatte subito in alcuni cartelli illustrativi, nel nuovo Ostello della Gioventù e, superato il piccolo ponte d’accesso all’area, all‘imponente complesso dei forni fusori, visitabili tramite prenotazione (contatti in calce).

Miniere di Valle Imperina

Valle ImperinaDopo aver visitato il complesso a fondo valle, si inforca la salita che si scorge a destra dei forni fusori, dove è posizionato anche un imponente camion da cava; lungo la salita è molto facile imbattersi in frammenti di scarti dei forni fusori disseminati in terra; notate anche la colorazione del terreno che, data la natura metallifera delle rocce della faglia, presenta qui una intensa colorazione rosso acceso.

Miniere di Val Imperina

Val Imperina

Raggiunto il primo pianoro dopo circa 10 minuti ci si imbatte nella interessante ricostruzione di una rosta di torrefazione protetta da una tettoia, in un piccolo bacino idrico e nei ruderi del sito minerario; da qui inizia la salita lungo la Valle Imperina.

Val imperina

Attraversato un piccolo ponte ligneo, ci si imbatte nell’imponente porta d’accesso ad un tunnel minerario; il tunnel, completamente allagato ed in attesa dell’opera di rinnovamento e messa in sicurezza, è pieno di acqua che, dato che proviene proprio dell’interno della miniera ed è a contatto coi minerali, si tinge di un rosso acceso che ne invade l’accesso.

Val ImperinaProseguendo lungo la strada che si intravede sopra l’accesso alla miniera (o prendendo il sentiero sul lato opposto della valle, che si congiunge comunque poi al sentiero tematico), si risale la valle, imbattendosi in altre costruzioni in rovina (notate le tegole di ardesia dei tetti originali). Salendo per la stradina sterrata si giunge ad una suggestiva cascata seminascosta da una parete rocciosa (con cautela è possibile aggirarla a destra per ammirarla) ed al Pozzo Capitale, struttura restaurata che custodisce il pozzo della miniera.

Val Imperina

Val ImperinaContinuando verso monte lungo il sentiero si possono ammirare altre costruzioni, il Pozzo Donegani e l’accesso alla Galleria Magni. Da qui iniziano le indicazioni per il Sentiero Tematico “La Montagna Dimenticata“.

Val Imperina

Salendo lungo un suggestivo sentiero nel bosco, molto più stretto della precedente strada sterrata, si sale immediatamente di quota, potendo ammirare il complesso del Pozzo Capitale dall’alto.

Valle Imperina

Centro Minerario di Val Imperina

Val Imperina

Val Imperina

Seguite le indicazioni per Zenich, dopo circa venti minuti ci si imbatte nelle prime case della frazione ed il panorama si apre sulle cime dolomitiche che ornano la Conca Agordina: l’imponente Moiazza con il monte Framont che domina Agordo, il gruppo del Tamer-San Sebastiano, il Monte Celo. Sempre seguendo le indicazioni ci si addentra nel cuore di Zenich, frazione ricca di storia che presenta numerose abitazioni e costruzioni storiche.

Val Imperina

Val Imperina

Attraversata completamente la frazione fino quasi a raggiungere la strada statale si noterà a destra della statle una stradina che discende in basso e che permette di tagliare il tornante sottostante; raggiunta la strada in prossimità delle vecchie Scuole Elementari, si attraversa con attenzione e si imbocca il sentiero, ben segnalato, che scende a valle; questo versante della conca permette inoltre di ammirare i paesi del fondovalle e le imponenti montagne che li sovrastano. Benchè la discesa si accompagni al corso della strada statale, è possibile evitare di seguirla attraverso una miriade di passaggi che ne tagliano i tornanti. Discesa la valle fino all’altezza della frazione di Gona di Conedera, seguite per un breve tratto la statale fino a giungere a Ponte Alto dove avete parcheggiato l’auto.

Val Imperina

 

Forni Fusori Val Imperina

Una visita al sito minerario ed al sentiero tematico è un esperienza fruibile tanto in estate che in inverno, dato che il sentiero si snoda nei boschi ed è quindi scarsamente innevato. Per la sua percorrenza, senza rilevanti difficoltà, sono sufficienti delle scarpe sportive o da trekking in buone condizioni. Per rendere la vostra esperienza in questo sito ricco di storia ancora più interessante è fortemente consigliata anche una visita ai Forni Fusori, prenotabile al numero di telefono: 329 0040808.


 

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