Dal Cuore delle Dolomiti
Agordino Dolomiti
Pinzot | Ricette delle Dolomiti Agordine

Pinzot | Ricette delle Dolomiti Agordine

I Pinzot

Ricetta per l’Anno Nuovo dall’Agordino UNESCO

 

 

Ogni parte del Mondo ha le proprie ricette tradizionali per celebrare in famiglia gli appuntamenti annuali più importanti; e anche l’Agordino, il Cuore delle Dolomiti UNESCO, non fa eccezione a questa regola!

 

In questa pagina della nostra sezione Le Ricette della Cucina delle Dolomiti Agordine parlimo dei “Pinzot” [pronuncia: pin’⟨th⟩ot], un biscotto dolomitico povero ed essenziale, derivato della nostra tradizione contadina, che le nostre nonne solevano preparare per il Primo dell’Anno.

Vediamo prima di tutto la ricetta base di questo biscotto dolomitico (ne esistono molte varianti, con diverse aggiunte o variazioni), poi parliamo brevemente della tradizione legata a questo prodotto gastronomico delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO.

 

I Pinzot | Ingredienti:

 

Gli ingredienti dei Pinzot sono ridotti all’essenziale, come si diceva; la ricetta minima prevede infatti solamente:

– acqua
– farina bianca
– sale q.b.

Si noti, ad ogni modo, che la quantità di farina bianca a disposizione delle famiglie dolomitiche era fino a qualche decennio fa estremamente ridotta, e che quindi semplici biscotti come questi erano considerati davvero quasi un lusso e venivano di conseguenza molto apprezzati dai piccoli destinatari.

 

I Pinzot | Preparazione:

 

Dosando ad occhio farina ed acqua si prepara un impasto grezzo ma senza grumi, aggiungendo un pizzico di sale; alcune versioni prevedono anche l’aggiunta di lievito e zucchero, assenti però nella versione tradizionale di questo prodotto da forno. Con l’impasto ottenuto, infarinato quanto basta, si preparano delle formine a piacere, tipicamente degli omini. Alcune nonne decoravano i Pinzot con quello che avevano a disposizione, ad esempio disegnando gli occhi con dei chiodi di garofano o altre spezie. Le formine venivano infine poste nel forno a legna ben caldo e cotte fino a completa doratura.

 

La tradizione dei Pinzot

 

In Val Biois, in Conca Agordina ed in altre parti del Cuore delle Dolomiti, i Pinzot venivano preparati per il primo giorno dell’Anno Nuovo. In questa occasione infatti, i bambini giravano le case del paese augurando a tutti i compaesani buon Anno Nuovo, con la famosa filatrocca della “bona man“:

Bondì, la bona man a mi!” [“Buongiorno, a me la buona mano!”]
Bondì, bon An, dème na bona man!” [“Buongiorno, Buon Anno, datemi una buona mano!”]

ottendendone in cambio un regalino, qualche volta una moneta, ma più spesso i Pinzot appena sfornati. Una bella tradizione rurale che oggi magari ci fa un po’ sorridere, ma che certamente costituisce una preziosa testimonianza su come la vita fosse meno articolata e più genuina un tempo, sia nelle ricette che nei gesti quotidiani.

 

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